Cronaca

Dormitori pubblici a Latina e provincia, l’Udc: “Agire per tempo”

Il segretario comunale Bottoni e l'assessore Fanti manifestano preoccupazione in vista della stagione invernale: "Nessuna iniziativa finora per evitare i problemi dell'ultimo anno"

“Sino ad oggi nessuna iniziativa è stato possibile intravedere affinché non si ripeta quanto accaduto alla fine dello scorso inverno”. È massima la preoccupazione dell’Udc in vista della stagione invernale per la situazione del dormitorio comunale di Latina. Lo sottolineano il segretario comunale Antonio Bottoni e l’assessore ai servizi sociali Patrizia Fanti, preoccupati per il fatto che alle decine di senzatetto venga garantita una decorosa sistemazione.

“Allo stato attuale - afferma l’Udc di Latina in una nota - non è possibile ipotizzare l’utilizzazione della vecchia sede del dormitorio provvisorio in quanto questa è destinata ad accogliere i commercianti del mercato annonario e la sede del dormitorio permanente è in grado di accogliere solo 21 persone, contro una necessità media degli anni passati di circa 60-65 unità e nessuno degli altri 32 comuni dispone di una struttura da destinare al ricovero dei senza tetto durante i giorni più freddi che verranno”.

La situazione dei dormitori comunali sembra essere non priva di difficoltà anche in altre città della provincia. “Il comune di Aprilia, ad esempio, a causa del crollo di parte del tetto che si è verificato recentemente nella sede di una fabbrica dismessa che ospitava seppur abusivamente alcuni soggetti, per motivi di sicurezza – sottolineano Bottoni e Fanti - ha disposto lo sgombero di quella che poteva essere l’unica sede aggiuntiva esistente in provincia. Detto comune, peraltro, ha anche contravvenzionato la proprietà dell’azienda che consentiva il riparo ai senzatetto, senza prevederne una ospitalità alternativa”.

L’Udc chiede al prefetto di Latina che si faccia carico della questione e chiede l’urgente convocazione della Conferenza dei sindaci “per affrontare tempestivamente la tematica ed individuare idonee soluzioni a favore delle tante persone che si troveranno ad affrontare i rigori del prossimo inverno senza un idoneo riparo”. “Siamo ben consapevoli che per l’avvio delle procedure per l’attivazione di un centro di accoglienza – aggiungono Bottoni e Fanti - occorrono atti politici e amministrativi che richiedono un non breve lasso di tempo: perciò è indispensabile affrontare il tema nella maniera più rapida possibile”.

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