Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, a lavoro senza sosta: tavolo in Prefettura

Convocato per la mattina di martedì 6 agosto per discutere la situazione del capoluogo dopo che la Rida Ambiente ha ridotto le quantità di rifiuti conferite dal Comune di Latina

Fine settimana con il fiato sospeso per il capoluogo pontino. Lo scorso venerdì l’amministrazione comunale di Latina ha lanciato l’allarme per il rischio di un’emergenza rifiuti a causa della decisione della Rida Ambiente di ridurre la quantità di rifiuti le quantità di rifiuti conferite dal Comune di Latina.

Immediatamente da piazza del Popolo si sono messi in moto per scongiurare il peggio, e dopo le prime rassicurazioni da parte della Regione è stata trovata una soluzione momentanea che permette al Comune di Latina di conferire i rifiuti, fino a domani mattina, a Colfelice (in provincia di Frosinone).

Ora, per discutere della questione, è stato convocato un tavolo in Prefettura che si terrà domani mattina - martedì 6 agosto - alle 9.30 alla presenza dei rappresentanti della Regione Lazio, dell’Arpa Lazio, della Provincia di Latina, della Rida Ambiente, della Latina Ambiente e di Eco Ambiente.       

Il Comune di Latina, fanno sapere sempre da piazza Popolo, è pienamente impegnato nel superare l’emergenza, sottolineando ancora una volta il paradosso provocato dall’attuale sistema di gestione dei rifiuti, più volte evidenziato con apposite note all’attenzione dell’autorità e dei soggetti competenti.

“Nella sostanza – afferma il sindaco Giovanni Di Giorgi - mentre il Comune di Latina è impegnato a ridurre le quantità di rifiuti conferite nella discarica di Borgo Montello pretrattando i suoi rifiuti, la Rida Ambiente scarica nello stesso sito di Montello gli scarti delle sue lavorazioni, determinando così un incremento delle quantità di rifiuti riversati a Montello superiore all’andamento precedente il pretrattamento. Ed è ancor più paradossale che, nel momento in cui alla Rida viene comunicato di dover ridurre i quantitativi da lavorare, il primo Comune tagliato furori è proprio Latina.

Ecco perché – continua il sindaco – abbiamo più volte fatto presente questa situazione alla Regione, chiedendo che ogni impianto di trattamento rifiuti autorizzato abbia una propria discarica a servizio dove riversare gli scarti della lavorazione. Invece qui assistiamo al paradosso, e alla beffa, che non soltanto la Rida blocca le quantità di rifiuti conferiti dal Comune di Latina per la lavorazione, ma continua a portare a Montello gli scarti della sua lavorazione dei rifiuti di altri Comuni. Un circolo vizioso a danno di Latina che non può continuare”.                                               

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