Sanità, la novità al Dono Svizzero di Formia: emodinamica nell’intera fascia diurna

L'incontro presso il nosocomio di Formia per illustrare la riorganizzazione in atto presso il reparto di Cardiologia. Si è parlato anche del progetto del Policlinico del Golfo

Estensione h12 del servizio di emodinamica, fondamentale per la cura delle emergenze cardiologiche: questa la novità presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia. E proprio di questo, e della riorganizzazione in atto presso la Cardiologia, si è parlato nel corso dell’incontro che sabato 11 febbraio si è tenuto presso sala convegni del nosocomio. 

“Un giorno buono. Senza dimenticare che i problemi sono tanti e complessi ma questo è un primo importante tassello che ci consente di invertire il trend degli ultimi dieci anni e di ricominciare a guardare al futuro in un’ottica di sviluppo” ha detto il direttore generale dell’Asl di Latina Giorgio Casati aprendo l’incontro a cui hanno preso parte amministratori, medici, cittadini. 

Con il sindaco Sandro Bartolomeo, c’erano il senatore Claudio Moscardelli, i consiglieri regionali Enrico Forte e Giuseppe Simeone, i primi cittadini di Gaeta, Minturno e Castelforte Cosmo Mitrano, Gerardo Stefanelli e Giancarlo Cardillo, la presidente della Commissione Sanità del Comune di Formia Maria Antonietta De Meo e molti altri tra Assessori e Consiglieri comunali di Formia e dell’intero territorio.

Ad aprire l’incontro il nuovo primario del reparto di Cardiologia, Raffaele Papa, che ha illustrato i “benefici della procedura di emodinamica rappresentando l’esigenza di un ulteriore sforzo di investimento sul personale per garantire il servizio h24”. Esigenza ribadita anche dalla dottoressa Marina Capasso, direttore medico del Presidio Sud che, nel porre in rilievo i meriti del personale sanitario in servizio presso l’ospedale formiano, ha sottolineato “l’importanza che l’elemento umano e professionale ha sull’efficacia e la qualità dei servizi offerti dal sistema sanitario”.

La presidente De Meo ha ricordato il lavoro della Commissione Sanità del Comune di Formia, gli atti prodotti e i risultati faticosamente conseguiti attraverso il dialogo costante e serrato tra Amministrazione comunale, Regione Lazio ed Azienda sanitaria: dalla permanenza a Formia del Centro Sanitario di Base e dei corsi pre-parto di accompagnamento alla nascita gestiti dal Consultorio Familiare all'impegno sul fronte dei vaccini, dal confronto sulla programmazione sanitaria all'estensione h12 del servizio di emodinamica.

Il sindaco Bartolomeo ha ricordato l’esperienza personale che lo portò a contatto con l’emodinamica di Formia. “La Cardiologia – ricorda – aveva un ottimo servizio ma, in caso di emergenza, dovevi avere la fortuna di incrociare il reparto solo nelle ore diurne. C’erano due specialisti medici, uno dei quali divenuto oggi primario, entrambi precari, provenienti dall’ospedale Monaldi di Napoli. Oggi la situazione è cambiata. Ringrazio in particolare l’on. Enrico Forte che mi ha sostenuto nel percorso in Regione per la stabilizzazione del personale, la nomina del nuovo primario e l’estensione h12 del servizio di emodinamica”.

Il primo cittadino è poi tornato sul tema del nuovo policlinico. “Il Dono Svizzero – ha spiegato nel corso del suo intervento - è ricco di competenze e professionalità ma la sua è una struttura vetusta, incapace di assecondare i percorsi più moderni di gestione. Ci sono tutte le condizioni per fare un nuovo ospedale: abbiamo un terreno di proprietà regionale presso l’ex Arsial, ottimo dal punto di vista logistico perché facilmente accessibile e baricentrico rispetto all’intero comprensorio. Attraverso gli istituti di previdenza, oggi la legge Finanziaria consente di ottenere i fondi necessari. Dobbiamo andare avanti fino a quando non otterremo questo risultato. A breve incontrerò il presidente Zingaretti insieme al dott. Casati e sottolineerò con forza quanto questa scelta sia ormai improcrastinabile. Ci vorrà del tempo, naturalmente, ma è un obiettivo che dobbiamo continuare a perseguire. Lo dobbiamo alle future generazioni. Al dott. Papa e ai suoi collaboratori auguro il meglio. Quello che si diceva prima - ‘Devi avere l’infarto all’orario giusto se vuoi salvarti’ - non deve accadere mai più. Lavoriamo anzi perché si faccia uno sforzo ulteriore e si garantisca il servizio ventiquattro ore su ventiquattro”.

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“L’estensione h12 del servizio di emodinamica – ha spiegato il direttore Giorgio Casati – rientra nelle caratteristiche definite dalla programmazione regionale per un Dea di primo livello. E’ il primo tassello di un percorso di ricostruzione importantissimo. L’obiettivo è di invertire la tendenza e uscire dal vuoto di programmazione imposto negli ultimi dieci anni dal piano di rientro. Non possiamo pensare però di affrontare le problematiche prendendo una situazione per volta. I risultati arrivano se riusciamo a far funzionare l’intero sistema in modo integrato. Non è un lavoro di pochi mesi. Il blocco delle assunzioni ha fatto salire a 56 anni l’età media del personale. Tra Regione e Ministero è in corso un aspro dibattito su quante unità potranno essere assunte nel Lazio nel corso del 2017. Il numero proposto dal Ministero non basterebbe a risolvere i problemi della sola Asl di Latina. Dobbiamo combattere e restare uniti. La nostra azienda è chiaramente sottofinanziata ma il 2017 è il primo anno in cui la Regione potrà aumentare i costi. Oggi siamo lieti di poter garantire il potenziamento del servizio di emodinamica. Il sistema inizia a riprendere una strada di sviluppo. Lavoriamo per aggiungere anche altri tasselli. Stiamo ad esempio investendo sulla digitalizzazione dei percorsi per collegare a livello informatico le isole di Ponza e Ventotene ai DEA di Latina e Formia. Altri grandi progetti riguardano le infrastrutture e tra questi c’è quello dell’ospedale del Golfo. L’operazione non è semplice ma le nuove normative hanno aperto un canale per il finanziamento della struttura. Sono ottimista – ha concluso -, nei prossimi mesi credo si possa imprimere un’accelerazione alla procedura”.

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