Estorsione con metodo mafioso, condannati Ferdinando "Pupetto" e Samuele Di Silvio

La sentenza del Tribunale per le minacce al ristoratore di Sermoneta

Sono stati condannati a nove e otto anni di carcere Ferdinando "Pupetto" e Samuele Di Silvio, riconosciuti colpevoli di estorsione con metodo mafioso: la sentenza è arrivata poco prima delle 19 di oggi, 17 gennaio, con cui il Tribunale di Latina, presieduto da Gianluca Soana, ha accolto le richieste della Procura che aveva sollecitato questo genere di aggravante.

La vicenda è quella relativa ad una estorsione ai danni di un imprenditore che aveva preso in gestione un ristorante di Sermoneta e si era visto chiedere 15mila euro.

Nella vicenda inizialmente erano coinvolti anche Renato Pugliese e Agostino Riccardo, che sono stati già condannati avendo scelto riti alternativi e nel frattempo sono diventati collaboratori di giustizia.

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Il Tribunale presieduto da Gianluca Soana dopo un'ora di camera di consiglio ha letto la sentenza che ha accolto la ricostruzione della Procura sulla caratura criminale dei due giovani esponenti del clan Di Silvio.

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