Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Picchiate per i soldi, finisce l’incubo per le prostitute: 2 arresti

Brillante operazione della Mobile di Latina e del commissariato di Cisterna. Percosse per le ragazze se il guadagno era poco. In manette per estorsione e sfruttamento della prostituzione

Con le pesanti accuse di estorsione e sfruttamento della prostituzione sono finiti in carcere due fratelli romeni di etnia zingara.

Il blitz del personale della Squadra Mobile del capoluogo e degli uomini del commissariato di Cisterna è avvenuto a conclusione di sei mesi di indagini partite all’indomani della denuncia presentata da una delle ragazze che i due costringevano a prostituirsi.

Mesi e mesi di appostamenti e intercettazioni che hanno permesso di sgominare l’attività illecita posta in essere dai due domiciliati a Tor San Lorenzo e che con violenza e aggressioni anche fisiche costringevano alcune ragazze a lavorare lungo la strada regionale Pontina.

La prima denuncia era stata sporta da una giovane prostituta di nazionalità moldava che nei mesi scorsi aveva raccontato alla polizia di essere costretta, per salvaguardare la propria incolumità fisica, a versare settimanalmente 200 euro ai due fratelli, I. C. di 22 anni e C. C. di 27 anni, per esercitare il meretricio lungo la 148, nel tratto compreso fra Latina e Aprilia, di fatto assoggettato al loro esclusivo controllo.

La successiva attività di investigazione ha confermato che anche altre 4 ragazze, sempre dell’Europa dell’est, in precedenza avevano subito lo stesso trattamento, mentre oggi ognuno dei due arrestati aveva alle proprie dipendenze tre connazionali da far prostituire sulla strada e sistemate in alcuni alloggi del capoluogo.

Ed è uno scenario drammatico quello che è venuto alla luce, fatto di assoggettamenti, continue vessazioni, percosse ai quali i due fratelli facevano facilmente ricorso nel caso in cui i soldi incassati dalle ragazze non erano sufficienti; denaro che veniva poi inviato in Romania a parenti o amici oppure veniva speso nel gioco d’azzardo.

Scenario confermato anche da una delle ragazze che, intercettata al telefono con un’altra prostituta, aveva raccontato di essere stata malmenata la sera precedente da uno dei due arrestati per i pochi soldi guadagnati. Dopo essere stata fermata per un controllo sulla Pontina la ragazza è stata accompagnata al commissariato di Cisterna per l’identificazione; in quella circostanza presentava vistose ecchimosi sul volto, sul collo e sulle braccia, a conferma delle percosse ricevute.

I due romeni sono ora nel carcere di Latina, mentre le indagini proseguono per individuare altri membri dell’organizzazione criminale.

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