Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Sabaudia

Eternit nelle campagna di Sabaudia: "Intervenire e bonificare le aree"

E' il monito della consigliera di Cittadini al Lavoro Giada Gervasi: "Lastre abbandonate n zona Baia D'Argento-Selva Piana; sindaco e autorità competenti intervengano per a bonifica delle aree interessate"

Chiede un intervento di sindaco e autorità competenti per la bonifica delle aree interessate dalla presenza di amianto: è l’appello della consigliera di Cittadini al Lavoro Giada Gervasi che torna sulla delicata questione della presenza di eternit nelle campagne di Sabaudia.

Ritrovamenti di cemento amianto sono stati fatti in zona Baia D’Argento-Selva Piana, con lastre abbandonate da mesi a cielo aperto e soggette così a qualsiasi fenomeno di deterioramento che potrebbe causare seri danni all’ambiente, alla fauna e alle persone. Da qui la richiesta di un immediato intervento da parte del sindaco e delle autorità competenti e la  bonifica delle aree interessate, nonché l’attuazione della delibera consiliare del 19 novembre 2014. 

“È ormai nota a tutti la pericolosità del cemento-amianto per la salute dell’uomo, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1986, ha sancito che l’esposizione a qualunque tipo di fibra, a qualunque grado di concentrazione in aria, va evitata in quanto causa di malattie tumorali – commenta la Gervasi –. Ma è pur vero che, oltre ai ritrovamenti, nel territorio comunale di Sabaudia persistono alcune strutture, e non solo nelle campagne, con le coperture in cemento amianto cd eternit, che se non ancora in rovina potrebbero deteriorarsi e rilasciare nell’aria le fibre tossiche”.

Motivo questo per richiedere con forza un piano mirato e una mappatura del territorio al fine di provvedere alla bonifica dei luoghi pubblici o ad intimare ai privati la rimozione di cemento amianto cd eternit dalle proprie case e/o strutture annesse, adottando tutte le procedure idonee al corretto smaltimento del materiale nocivo, per evitare che alcuni preferiscano abbandonarlo.

“È pur vero che è un dovere morale di ogni cittadino, prima ancora che degli amministratori,  porre in essere tutti gli strumenti atti ad eliminare quelle condizioni create artificialmente che possono essere nocive per la salute pubblica – continua il consigliere di Cittadini al Lavoro – ma è altrettanto vero che l’amministrazione comunale e gli organi competenti devono necessariamente monitorare la situazioni e porre in essere tutti i provvedimenti che possano scongiurare qualsiasi tipo di pericolo per la salute pubblica.

Sono due anni ormai che sollecitiamo interventi massicci e la messa in quota nel bilancio comunale di misure per la rimozione agevolata del cemento amianto ma nulla ancora di concreto è stato realizzato”. 
 

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