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Lunedì, 6 Febbraio 2023
In Tribunale

Latina Ambiente, 26 in aula per il fallimento della società partecipata

Rinviata a marzo l’udienza preliminare a carico degli ex vertici della spa accusati di bancarotta fraudolenta

E’ slittata al 1 marzo del prossimo anno l’udienza preliminare davanti al gup Giorgia Castriota per il fallimento di Latina Ambiente. Sono 26 le persone per le quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per reati legati alla gestione della società partecipata del Comune per la raccolta rifiuti.

Società che è stata dichiarata fallita nel 2016. Gli indagati sono i vari amministratori delegati che si sono succeduti negli anni oltre ai professionisti incaricati della revisione dei bilanci: si tratta di Giuseppe Caronna, Bruno Landi e Valerio Bertuccelli; i vari presidenti della società Vincenzo Bianchi, Giovanni Rossi, Giacomo Mignano e Massimo Giungarelli; i vari consiglieri del Cda Gianmario Baruchello, Marco Brinati, Claudio Quattrini, Marcello Vernola, Alfio Gentili, Maurizio Barra, Bruno Calzia, Vincenzo Borrelli, Lucio Nicastro, Stefano Gori, Romeo Carpineti, Francesco Maltoni, Lorenzo Le Donne e Giancarlo Milesi; i componenti del collegio di sindaci revisori Gabriele Giordano, Elvio Biondi, Ruggiero Maurizio Moccaldi, Bruno Pezzuolo e il socio e procuratore della società di revisione Mazars & Guerard, Fabio Carlini ai quali viene contestato il reato di bancarotta fraudolenta. 

Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Marco Giancristofaro che ne ha chiesto il rinvio a giudizio, avrebbero provocato a vario titolo il dissesto della società per azioni in liquidazione, omettendo ogni forma di controllo di legalità contabile e di bilancio di rispettiva competenza, per il periodo compreso tra il 2007 e il 2010.

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