Terme di Fogliano, dopo la sentenza di fallimento le precisazioni del Comune

Rimangono nella titolarità del Comune di Latina la concessione mineraria per le Terme, che scadrà a dicembre 2023, e i diritti di superficie vantati su un’area importante dei terreni di proprietà della Società

Arrivano le precisazioni del Comune dopo la sentenza di fallimento dei giorni scorsi relativa alla società Terme di Fogliano spa. 

In particolare l'amministrazione puntualizza che, fin dal suo insediamento, ha operato in stretta collaborazione con il liquidatore Salvatore D'Amico per arrivare alla liquidazione della società nei tempi stabiliti dalla legge. "La collaborazione - si legge in una nota del Comune - utile a fornire dati e argomenti a sostegno delle valutazioni del liquidatore e del Ctp, di concerto con il consulente tecnico Bernardino Quattrociocchi, è proseguita fino al momento della consegna delle valutazioni tecniche al Tribunale. L’istanza di fallimento presentata dal principale creditore, che lamentava ritardi pluriennali poiché la società Terme di Fogliano spa è in liquidazione dal 2004, ha chiuso definitivamente la strada alla liquidazione nei tempi prescritti".

Quanto all'ipotesi di un concordato preventivo, amministrazione e liquidatore hanno ritenuto questa strada non percorribile "in quanto - spiegano - la domanda di concordato deve, per legge, essere corredata dal versamento di una somma a garanzia (nel caso di specie stimata tra i 60 e gli 80mila euro oltre alle spese legali) che non è nella disponibilità della società Terme di Fogliano. Tale somma, inoltre, non può essere versata dai soci pubblici a favore della società per espressa disposizione di legge, clausola nota come divieto di soccorso finanziario”.

Il tribunale, dunque, ha accolto le conclusioni del ctu sulla valutazione dei terreni di proprietà della società Terme di Fogliano assimilati ai fondi agricoli. Lo stesso ctu è stato poi incaricato quale curatore fallimentare della medesima Società Terme di Fogliano S.p.A.

"Auspicando tempi brevi per la conclusione del procedimento - prosegue ancora l'amministrazione comunale in una nota - in virtù di una valutazione patrimoniale già espressa, tale procedura porterà alla soddisfazione dei crediti vantati secondo capienza e privilegi, senza ulteriori responsabilità finanziarie in capo alle amministrazioni proprietarie delle quote azionarie della società".

Rimangono nella titolarità del Comune di Latina la concessione mineraria per le Terme, che scadrà a dicembre 2023, e i diritti di superficie vantati su un’area importante dei terreni di proprietà della Società, che rimarranno immutati anche a seguito dell’alienazione a terzi.

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