Cronaca

Falsi attestati per operatori socio sanitari: 26 gli indagati pontini. La base a Milano

Lavoravano in case per anziani di Latina, Aprilia, Terracina e Fondi senza in realtà aver frequentato il corso e senza avere il titolo. Sui certificati il logo falso della Regione Lombardia

Sono 26 gli indagati pontini dell’inchiesta “Attestato rapido” condotta dal Nas di Latina in diverse province d’Italia, che ha portato a scoprire un giro di compravendita di falsi attestati per operatore socio sanitario con pagamenti che andavano dai 1.500 euro ai 2.500. Gli indagati della provincia di Latina lavoravano in case di riposo per anziani tra Latina, Aprilia, Terracina e Fondi. Sono invece 22 gli indagati della provincia di Frosinone, tre di Viterbo e il resto di Roma.

Le 96 perquisizioni scattate ieri e operate dal Nas hanno consentito di sequestrare attestati falsi che consentivano agli indagati di prestare servizio nelle strutture senza in realtà averne il titolo e senza aver mai conseguito il titolo necessario dopo aver frequentato un corso di formazione.

L’organizzazione che si occupava di fabbricare i falsi certificati e di reclutare i soggetti interessati ad ottenere la qualifica conta invece tre indagati, a Milano, in area campana e in provincia di Roma. La base è stata individuata proprio a Milano e sugli attestati venivano apposti anche loghi della Regione Lombardia e della provincia.

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