Fermati tre furgoni sospetti sulla Pontina: falso allarme terrorismo

Alcune segnalazioni giunte al 113, in una delle quali si parlava anche di un presunto scambio di materiali, hanno fatto scattare l’allarme. I tre furgoni fermati a Borgo Piave: trasportavano rifiuti ferrosi e pericolosi. Cinque denunce

Paura anche nella provincia pontina dopo gli attentati terroristici di Parigi di venerdì 13 novembre e le notizie degli ultimi giorni: questa mattina l’allarme è scattato in seguito ad alcune chiamate giunte al 113 che segnalavano la presenza di tre furgoni sospetti sulla Pontina e di un presunto scambio di armi.

Fortunatamente in poco tempo l’allarme è rientrato e la situazione è stata ben presto chiarita: si trattava di cinque cittadini di origini romane che trasportavano sui tre mezzi rifiuti ferrosi e pericolosi.

I FATTI - Le segnalazioni giunte questa mattina al 113, infatti, informavano della presenza dei tre furgoni sospetti che, dopo essersi fermati in una piazzola di sosta nei pressi di Castel Romano, avevano ripreso la strada sulla regionale 148 in direzione Latina. In particolare una persona faceva riferimento ad un presunto scambio di materiali, forse armi, avvenuto durante la sosta.

Immediatamente sono state allertate tutte le pattuglie presenti sul territorio e all’altezza di Borgo Piave è stato istituito un posto di blocco. Intercettati i tre furgoni, tutti di marca Iveco e con a bordo gli stranieri, gli uomini della Squadra Volante e della polizia stradale li hanno fermati e sottoposti a controlli.

GLI ACCERTAMENTI E LE DENUNCE - I veicoli sono risultati pieni di rifiuti ferrosi e pericolosi, circa 30 quintali poi sequestrati e affidati in in custodia alla Ditta Rotamfer per i successivi adempimenti. Portati in Questura i tre mezzi sono poi stati sottoposti ad una meticolosa perquisizione all’esito della quale non sono state rinvenute armi.

I cinque, di nazionalità rumena, domiciliati a Roma, con precedenti specifici,  sono stati denunciati in concorso per  traffico illecito di rifiuti pericolosi, e uno anche per guida senza patente.
I veicoli sono stati sottoposti a sequestro.

Alle cinque persone è stato inoltre notificato il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per cinque anni nel Comune di Latina. 

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