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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Detenuto pontino morto in carcere a Poggioreale, avviata un’indagine

Il ministro Cancellieri ha disposto una "rigorosa indagine amministrativa interna" per fare chiarezza intorno alla vicenda della morte del detenuto pontino a Napoli. La madre: "Era malato gravemente da tempo"

Vuole la verità sulla morte di suo figlio deceduto nel carcere di Poggioreale, a Napoli, lo scorso 8 novembre; "mio figlio è morto, e noi - dice la mamma - ''non sappiamo perché''.

Ora il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, ha disposto una ''rigorosa indagine amministrativa interna" per fare chiarezza intorno alla vicenda della morte del detenuto pontino. Una soddisfazione per la mamma di Perna la quale ha anche ricevuto le condoglianze del guardasigilli che dal canto suo “auspica che sulla vicenda sia fatta completa chiarezza, assicurando la massima collaborazione alla Procura della Repubblica che ha già avviato una sua inchiesta”.

Era malato ''in maniera grave e da tempo''. Ma ''nonostante questo non è stato curato'': queste le accuse di Nobila Scafuro, madre di Federico Perna, riportate dall’Ansa. ''Federico da dieci giorni prima della sua morte, quando tossiva, sputava sangue - continua Nobila - Non si reggeva in piedi, aveva bisogno di un trapianto di fegato ed era stato dichiarato incompatibile con la detenzione da due diversi rapporti clinici, stilati dei Dirigenti Sanitari delle carceri di Viterbo e Napoli Secondigliano. Eppure lo consideravano un soggetto pericoloso, eppure lo colpivano''.

''Mio figlio non era un santo, mio figlio ha sbagliato, ma questo non vuol dire che lo Stato non doveva curarlo. Federico non ritornerà più a casa, è in un loculo - dice ancora -. Ma io chiedo la giustizia e la verità per tutti coloro che sono in carcere, per le matricole senza voce. Io attiverò una fondazione per loro. Ma intanto possono scrivermi, possono raccontarmi le loro storie, denunciare le loro situazioni anche al mio legale Camillo Autieri di Latina. Lo Stato non può uccidere i suoi detenuti. Lo Stato non può e non deve''.

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