Cronaca

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate bagnata dalla pioggia

Celebrazioni del 4 novembre nonostante un forte acquazzone. Santa Messa alla chiesa San Marco e corona al Monumento ai Caduti con il discorso del prefetto che chiude la giornata

Il violento acquazzone che si è riversato sul capoluogo pontino nella mattinata di oggi ha stravolto la scaletta delle celebrazioni a Latina per la Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate.

Ma nonostante il maltempo la città pontina ha commemorato il 4 novembre, giornata che ha segnato la storia dell’Italia e che nonostante il trascorrere degli anni segna una ricorrenza che richiama alla nostra memoria avvenimenti che conservano intatti il loro significato nel tempo: la fine della prima guerra mondiale e la prima occasione che il popolo italiano ha avuto per sentirsi veramente unito.

Le celebrazioni sono iniziate questa mattina alle 11.30 con la Santa Messa officiata in una cattedrale San Marco gremita di persone dal vescovo monsignor Giuseppe Petrocchi.

Al termine della funzione religiosa la giornata è proseguita con la cerimonia militare presso il l Monumento ai Caduti, all’interno del Parco Arnaldo Mussolini. Saltato, quindi, il corteo delle forze armate che avrebbe dovuto snodarsi per le vie del centro storico a causa del forte acquazzone.

Sotto una pioggia battente, mentre tutti i rappresentanti delle forze armate pontine si erano schierati, il prefetto Antonio D’Acunto e il comandante dell’Artiglieria Controaerei di Sabaudia, generale di Brigata Cesare Alimenti, hanno deposto una corona al Monumento ai Caduti.

Dopo la lettura del messaggio celebrativo del presidente della Repubblica da parte del comandante Alimenti, il discorso commemorativo del prefetto D’Acunto che ha voluto onorare quanti con il loro sacrificio hanno combattuto fino alla morte per la bandiera italiana. Un ricordo da parte del prefetto anche per quella data che nella storia italiana segna una “tappa fondamentale della nostra vita civile e democratica” ricordando come il nostro paese sia “nato dalle ceneri della guerra”.

AEROPORTO COMANI – In occasione dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, l’aeroporto militare Enrico Comani, sede del 70° Stormo “Graziani” è rimasto aperto al pubblico.

Nelle due giornate del 2 e 3 novembre dalle ore 9 alle ore 12, il Comani ha aperto i propri cancelli alla popolazione per consentire di visitare l’aeroporto militare. Gli oltre 800 visitatori hanno potuto ammirare i velivoli e assistere ai filmati illustrati e commentati dai militari per spiegare le numerose attività dell’aeroporto.

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