menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Villa Fogliano, la liberazione dei rapaci curati nel Parco del Circeo

La lezione dei carabinieri del Reparto Biodiversità sulla difesa di alcune specie selvatiche

Questa mattina a Villa Fogliano i carabinieri del Reparto Biodiversità hanno liberato alcuni esemplari di avifauna in cura alla presenza di molte persone per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di proteggere la fauna selvatica, in particolare quella protetta.

Le specie in questione richiedono cure ed assistenza particolari, in quanto le loro caratteristiche morfologiche e comportamentali fanno sì che risulti particolarmente delicata tanto la fase di cura quanto quella di riabilitazione. Il recupero di tali esemplari riveste particolare importanza ai fini della tutela della biodiversità, in quanto spesso si tratta di specie protette, in grave diminuzione o a rischio di estinzione, come lo è stato in un passato recente il Falco pellegrino. Nel corso dell’iniziativa sono anche state illustrate le diverse attività portate avanti dai Carabinieri Forestali all’interno del Parco Nazionale del Circeo, ed i particolare del Reparto Biodiversità di Fogliano e si è sottolineato l’importanza del centro di recupero, l’unico presente nelle province di Latina e di Frosinone insieme al Centro del Parco Riviera d’Ulisse, e della salvaguardia della fauna selvatica autoctona. I Forestali hanno anche mostrato alcuni esemplari di specie appartenenti alla fauna selvatica autoctona e alcuni esemplari di specie alloctone che, per colpa dell’uomo, sono stati abbandonati nel nostro territorio. Come ad esempio la tartaruga alligatore (americana), esemplare di circa 15 chili rinvenuta a Pontinia e considerata tra gli animali più pericolosi la cui vendita e detenzione è vietata, e le tartarughe di acqua dolce guance gialle e rosse. 

Poi sono stati liberati esemplari di rapaci diurni nell’area verde del Borgo e all’interno dell’orto botanico alcuni rapaci notturni come civette allocchi, gufi e alcuni esemplari di tartarughe terrestri autoctone. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, giù i contagi: sono 50 in provincia ma con tre decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LatinaToday è in caricamento