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Business delle slot e gioco d'azzardo: arresti in provincia nell'operazione Jackpot

Un fondano e la moglie tra i destinatari delle 38 misure cautelari scaturite da un'indagine della Dda di Roma

C'è anche un uomo di Fondi tra i 38 arrestati dell'operazione Jackpot condotta dai carabinieri e scaturita da un'indagine coordinata dalla Dda di Roma. Associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica per il gioco d'azzardo illegale, riciclaggio, estorsione, con l'aggravante del metodo mafioso. Questi i reati a vario titolo contestati ai destinatari della misura cautelare. Al vertice dell'organizzazione c'era Salvatore Nicitra, ex boss della banda della Magliana. Il business delle slot e delle scommesse ha toccato anche il territorio pontino con l'arresto di Giovanni Onorato Nardone, 57 anni di Fondi, e della moglie, 53enne romana.

Secondo l'accusa l'uomo si occupava di riciclare i grossi capitali del gruppo, accumulati grazie al monopolio del gioco d'azzardo nell'area a Nord di Roma e al controllo, assunto con modalità mafiose, del settore della distribuzione e della gestione  di slot machine, videolottery, giochi e scommesse online. Un altro destinatario delle misure cautelari di ieri è Jean Pierre Dibilio, nato in Francia ma residente a Latina e domiciliato nella Capitale. 

L'indagine Jackpot ha consentito di accertare l'operatività dello strutturato sodalizio criminale che vede in Nicitra il promotore e l'organizzatore, affiancato da alcuni dei suoi più stretti e fedeli sodali. 

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