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'Certificato pazzo', altri due indagati negano tutto davanti al magistrato

Il gip ha ascoltato Filippi e Rotunno che sono agli arresti domiciliari. Istanza al Riesame dei legali del medico Quadrino

Ultimi interrogatori questa mattina delle persone coinvolte nell’inchiesta ‘Certificato pazzo’ che ha portato all’emissione di undici ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo corruzione, falso ideologico, interruzione di pubblico servizio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa ai danni dello Stato, false attestazione e certificazioni. 

Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario ha ascoltato in Tribunale Aldo Filippi e Tommaso Rotunno che si trovano entrambi agli arresti domiciliari. I due assistiti dagli avvocati Massimo Basile e Giulio Mastrobattista, hanno risposto alle domande del magistrato dando la propria versione dei fatti e respingendo le accuse.

Nel frattempo gli avvocati Virginio Palazzo e Maria Cristina Sepe, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro l’ordinanza cautelare nei confronti di Antonio Francesco Maria Quadrino, il medico psichiatra in servizio presso il Centro di salute mentale della Asl di Fondi considerato dagli investigatori la figura chiave nel sistema per l’emissione di falsi certificati medici per ottenere l'invalidità o il porto d'armi.

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