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Omicidio di Fondi, l'accusato al gip: "E' stato solo un incidente, non volevo uccidere"

Interrogatorio in carcere per il 44enne di origini pakistane accusato della morte di Emiliano Maggiacomo

Ha parlato per oltre un’ora rispondendo alle domande del giudice e ripetendo che non voleva uccidere e che si è trattato di un incidente Abdul Majid Khan, il pakistano accusato della morte di Emilio Maggiacomo, 69enne agricoltore di Fondi il cui corpo è stato trovato senza vita a Scerpano tra Itri e Fondi.

Il 44enne, accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi, è stato ascoltato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa in collegamento in videoconferenza dal Tribunale.

Majid, che è assistito dagli avvocati Maurizio Forte e Luigi Nocella,  ha spiegato di essersi trovato nel terreno della vittima per errore e di essere stato aggredito verbalmente da Maggiacomo che lo accusava di avere oltrepassato i confini della zona rossa. Avrebbe anche consegnato al 69enne i suoi documenti per dimostrare la sua buona fede essendo residente a Fondi da oltre venti anni.  Poi sarebbe risalito in auto e avrebbe urtato Maggiacomo nel fare retromarcia, senza volerlo e senza rendersene conto.

La difesa si è opposta alla convalida del fermo sostenendo l’assenza del pericolo di fuga ma il gip si è riservato di decidere in attesa dei risultati dell’autopsia che potrà chiarire le circostanze della morte dell’agricoltore. L’esame autoptico disposto dal pm è stato affidato al medico legale Alessandro Lucidi.

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