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Estorsione e illecita concorrenza con metodo mafioso: i nomi degli arrestati a Fondi

In carcere ancora Giuseppe D'Alterio e altri personaggi della famiglia che gestiva il monopolio dei trasporti del Mof

Sono cinque le persone finite agli arresti nell'ambito dell'operazione "Aleppo 2" condotta a Fondi dai carabinieri del Nucleo investigativo e dai militari della compagnia di Terracina, al termine di un'indagine coordinata dalla Dda.

Il video degli arresti

Gli arrestati

In carcere è finito Giuseppe D'Alterio, alias "Peppe o Marocchino", 64enne originario di Minturno e residente a Fondi, già arrestato nella prima operazione Aleppo di settembre 2018.  Ai domiciliari altri componenti della famiglia e personaggi legati agli affari della ditta dei trasporti gestita dai D'Alterio. Si tratta di Giovanni D'Alterio, 58enne, fratello di Giuseppe, originario di Minturno e residente a Pontecorvo, che gestiva un'altra società, la D'Alterio Trasporti srls; Luigi D'Alterio, 44enne residente a Fondi; Crescenzo Pinto, 39enne fondano; Domenico Russo, 33enne originario di Napoli e residente a Caivano.

Operazione Aleppo 2: il monopolio mafioso dei D'Alterio

I sequestri preventivi

Nell'ambito della stessa operazione si è proceduto al sequestro preventivo delle quote delle società Anna Trasporti, costituita da Giuseppe D'Alterio e intestata alla moglie, e la D'Alterio Trasporti srls. 

La prima operazione Aleppo

Nella prima operazione erano stati arrestati invece Giuseppe Salemme, Melissa D'Alterio, Anna D'Avia, Matteo Simoneschi, Giuseppe D'Alterio, Luigi D'Alterio, Armando D'Alterio. Coinvolto anche un imprenditore di Mondragone considerato la "sponda" della famiglia nel territorio di Caserta.

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