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Estorsioni e illecita concorrenza con metodo mafioso al Mof, D'Alterio nega tutto

Peppe o' Marocchino, arrestato nell'operazione Aleppo 2 con altre quattro persone, è stato ascoltato in carcere

Interrogatorio in carcere questa mattina per Giuseppe D’Alterio raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare all’alba di lunedì  insieme al fratello Giovanni D'Alterio, 58enne, a Luigi D'Alterio, Crescenzo Pinto, 39enne fondano e a Domenico Russo, 33enne originario di Napoli e residente a Caivano nell’ambito dell’operazione denominata Aleppo 2.

"Peppe o Marocchino, assistito dall’avvocato Gaetano Marino, è stato ascoltato dal gip Giuseppe Cario su rogatoria del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma Anna Maria Gavoni che ha firmato le ordinanze cautelari.

Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, sono estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, reati commessi appunto con l'aggravante mafiosa in riferimento alle intimidazioni messe a segno per continuare ad continuato ad esercitare forme di controllo sul settore dei trasporti del Mof  dando vita a nuove società nonostante la prima operazione avesse posto sotto amministrazione controllata quella della sua famiglia. D’Alterio ha risposto alle domande del magistrato e ha respinto tutte le accuse dichiarando la sua estraneità ai fatti contestati.

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