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Operazione Jars / Fondi

Auto, società e conti correnti: sotto chiave un patrimonio accumulato con la droga

Il provvedimento scaturito da un accertamento patrimoniale dopo l'operazione Jars scattata a Fondi su un'organizzazione finalizzata al traffico di stupefacenti

Un sequestro preventivo di beni è stato eseguito questa mattina, 16 maggio, tra le province di Latina e Sassari su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Roma. Il nucleo investigativo del reparto operativo di Latina ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma.

Destinatario è un uomo di 47 anni, già imputato in un procedimento penale per traffico di stupefacenti. Gli accertamenti hanno evidenziato che il patrimonio a lui riconducible è sproporzionato rispetto al reddito ufficialmente dichiarato. L'approfondimento investigativo sul patrimonio dell'indagato è scaturito dall'indagine che lo scorso aprile ha portato a un'operazione a Fondi nei confronti di 14 persone, a vario titolo accusate di appartenere a un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dall'uso delle armi, estorsione, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di beni.

Fondi, sequestro di beni dopo l'operazione Jars - Il video

L'uomo, titolare di diverse attività nel settore automobilistico e considerato dagli investigatori uno dei vertici dell'organizzazione, è risultato proprietario di diversi beni mobili e immobili, senza avere redditi leciti dichiarati. L'ipotesi è dunque che il patrimonio accumulato sia frutto dell'attività illecita condotta sul territorio.

Con il provvedimento a cui hanno dato esecuzione i carabinieri, sono finite sotto chiave tre società, otto auto e due conti correnti del 47enne. 

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