menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto: agenzia Dire

Foto: agenzia Dire

Testa di marmo di epoca romana restituita dalla Germania all'Italia: era stata rinvenuta a Fondi

Il 19 giugno la cerimonia di riconsegna dell'opera nella sede dell'ambasciata tedesca

Era stata rinvenuta nella città di Fondi la testa di marmo risalente all'epoca romana (II secolo d.C.) che ieri, 19 giugno, è stata restituita dalla Germania all'Italia. La cerimonia si è tenuta nella residenza dell'ambasciatore tedesco a Roma (nella foto dell'agenzia Dire). Il reperto fu rinvenuto proprio nel corso di alcuni scavi urbani effettuati a Fondi. Il reperto, le cui prime notizie risalgono al 1937, faceva parte di una statua composta da testa e busto che era stata trafugata dall'italia forse tra il 1944 e l'inizio degli Anni '60. Nel 1063 l'opera finì poi al Museo Archeologico dell'Università di Münster perché il direttore dell'epoca l'aveva acquistata da un privato cittadino di Amburgo. Non c'erano prove, all'epoca, della sua provenienza illecita ed è stata accertata la buona fede dell'Università di Munster e del Museo Archeologico, confermata proprio dalla spontanea proposta di restituzione della testa di marmo.

"Si tratta di un atto dal valore altamente simbolico - ha spiegato ieri il ministro Bonisoli - in quanto testimonia la piena adesione di Italia e Germania a principi e valori di carattere universale e il nostro approccio condiviso al concetto di tutela del patrimonio culturale. L'atteggiamento dell'Italia non è solo quello di un Paese che rivendica la restituzione di opere d'arte trafugate ma siamo in prima fila, quando ne ricorrono le circostanze, nella restituzione di opere d'arte appartenenti al patrimonio culturale di altri Paesi. È così che intendiamo combattere il fenomeno del mercato illegale del patrimonio culturale".

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l'ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling, il rettore dell'Università di Munster Johannes Wessels, il capo dell'Ufficio legislativo del Mibac Lorenzo D'Ascia, il comandante del Comando Tutela Patrimonio Culturale generale Fabrizio Parrulli, e una rappresentanza del Comune di Fondi. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LatinaToday è in caricamento