Cronaca

Fondo solidarietà Tia, De Marchis e Fondazione Vecchi ai ferri corti

Intenso botta e risposta tra il capogruppo Pd e l'associazione antiusura in merito alla gestione dei contributi destinati alle famiglie in difficoltà nel pagamento della tassa sui rifiuti

La questione l’aveva sollevata nei giorni scorsi il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Giorgio De Marchis. E la risposta della Fondazione Wanda Vecchi, giunta sulle pagine del sito internet del vicesindaco Fabrizio Cirilli, non s’era fatta attendere. Lo scontro verbale, che ha già prodotto un doppio botta e risposta, ha per tema la gestione del fondo di solidarietà Tia, che nei mesi scorsi il Comune aveva annunciato come strumento a favore delle famiglie in difficoltà con il pagamento della tassa sui rifiuti.

L'AFFONDO DI DE MARCHIS. “Ritengo profondamente sbagliato oltreché pericoloso affidare la gestione del fondo di solidarietà agli stessi soggetti che in sede politica determinano l’ammontare della tassa” aveva detto De Marchis criticando il fatto che la gestione del fondo possa essere affidata a “un’associazione politicamente affine ad un pezzo della maggioranza” e, in particolar modo, legata al vicesindaco Cirilli. “Scriverò al sindaco ed al prefetto – aveva aggiunto il capogruppo del Pd - per chiedere di rimuovere il conflitto d’interesse. Il fondo di solidarietà per la sua natura deve essere gestito dai servizi sociali del Comune, che dovrebbero assicurare imparzialità e trasparenza”.

LA RISPOSTA DELLA FONDAZIONE VECCHI. “De Marchis ignora che il sistema con il quale verrà erogato il contributo economico ai cittadini è identico a quello utilizzato per erogare aiuti a soggetti che hanno difficoltà di accesso al credito legale” erano state le prime parole di commento della Fondazione Wanda Vecchi in una nota pubblicata sul sito web de L’altra faccia della politica. “Riteniamo a dir poco strumentale, subdolo e superficiale il modo con cui il consigliere comunale del Partito Democratico - aveva affermato la fondazione, minacciando di adire le vie legali nei confronti di De Marchis - entra nel merito di una questione afferente l’attività dell’amministrazione comunale, che ci vede coinvolti in quanto partecipatari di un bando ad evidenza pubblica, concedendosi con arroganza e tono inquisitorio la licenza di definirci uno strumento politico clientelare a beneficio del vice sindaco”.

IL NUOVO BOTTA E RISPOSTA. La polemica è continuata nelle ultime ore con nuove prese di posizione da parte dei protagonisti. “Cirilli, a corto di idee per rispondere nel merito alla nostra denuncia, preferisce lasciarsi andare a offensive dichiarazioni e irriguardose nei miei confronti” ha affermato De Marchis, secondo il quale il tema deve approdare in Consiglio comunale.

“Con buona probabilità il consigliere comunale del Partito democratico - è la nuova replica della Fondazione - soffre di una ossessione nei confronti di Fabrizio Cirilli, perché oltre ad associare la persona del vicesindaco di Latina alla nostra attività, è addirittura arrivato al punto di attribuire a lui le nostre dichiarazioni. A questo punto, riteniamo doveroso rilanciare nei confronti del consigliere del Partito democratico l’invito a recarsi presso la nostra struttura per capire quale è il nostro operato. Riteniamo che vedere da vicino il nostro operato abbia, per il consigliere De Marchis, anche risvolti terapeutici rispetto alle sue ossessioni patologiche nei confronti del vice sindaco”.

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