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“Formia Connection”, eseguita sentenza della Cassazione. In carcere Angelo Bardellino

I fatti risalgono al periodo tra il 2003 e il 2004; la sentenza definitiva per Angelo Bardellino, che si è costituito nel carcere di Cassino, e altre tre persone

Sono stati arrestati nel pomeriggio di oggi, sabato 1 giugno, a Formia, Franco D’Onorio De Meo e Gianni Luglio. L’arresto arriva dopo la sentenza di condanna della Corte Cassazione, resa definitiva ieri 31 maggio, nell’ambito del procedimento legato all’operazione “Formia Connection”. 

I due arrestati di oggi, rintracciati dagli uomini della Squadra Mobile di Latina e dal personale del locale commissariato, devono espiare rispettivamente la pena di 3 anni ed 11 mesi di reclusione, e di 3 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di estorsione con l’uso delle armi in concorso. 

Gli ordini di esecuzione per la carcerazione sono stati emessi oggi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, a firma del sostituto procuratore generale Emma D’Ortona, in esecuzione proprio alla sentenza di condanna della Corte Cassazione. Le indagini, che risalgono al periodo tra il 2003 e il 2004, permisero di accertare che gli arrestati erano gli autori di una lunga scia di estorsioni, minacce e pestaggi ai danni del presidente della Cooperativa “Solidarietà Sociale” che all’epoca svolgeva lavori di manutenzione per l’Amministrazione comunale.

Inoltre nell’ambito dello stesso provvedimento è stata disposta la carcerazione di Angelo Bardellino e Tommaso Desiato; entrambi si sono costituiti sempre oggi pomeriggio presso la casa circondariale di Cassino. Devono espiare rispettivamente la pena di 5 anni 6 mesi e 15 giorni di reclusione, e di 4 anni 7 mesi e 29 giorni di reclusione.

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