Cronaca

Controlli nei ristoranti a Formia: sequestrati 5 chili di pesce non tracciato. Maxi multe

L’attività di monitoraggio e controllo sull’intera filiera della pesca della Capitaneria di Porto dai motopesca della locale marineria ai locali ed esercizi commerciali

Controlli sull’intera filiera della pesca da parte della Capitaneria di Porto a Formia. Nel corso dell’attività di monitoraggio, a tutela della salute dei consumatori finali dei prodotti ittici destinati al consumo, sono stati effettuati accertamenti e verifiche a tutti i livelli, dai motopesca della locale marineria ai locali commerciali e agli esercizi di ristorazione; impegnati i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Formia insieme al personale della Motovedetta CP 284 della Direzione Marittima di Civitavecchia.

Diverse le attività di ristorazione controllate, dove sono state riscontrate quattro violazioni amministrative per un totale di 7.500 euro di sanzioni e sono stati sequestrati circa 5 chili di pesce privi della prevista tracciabilità.

“In particolare - spiegano dalla Capitaneria di Porto - in un ristorante orientale è stata riscontrata una violazione in materia di tracciabilità di circa 5 chili di prodotti ittici destinati al consumo da parte della clientela, prontamente posti sotto sequestro per la successiva confisca e distruzione”. Nei confronti dello stesso ristoratore è stata elevata un’altra sanzione amministrativa di 2.000 euro per il mancato rispetto delle procedure previste dal manuale di autocontrollo Hccp, pertanto in materia di norme igienico sanitarie, violazione contestata anche in un’altra attività commerciale.

Nei confronti di un altro ristoratore di Formia invece, i militari, ai quali è stata negata la possibilità di accedere nei locali dove venivano detenuti i prodotti ittici per i relativi controlli, hanno provveduto ad elevare una multa sempre di 2.000 euro per intralcio all’attività posta in essere dagli organi deputati alla vigilanza ed al controllo nell’esercizio delle loro funzioni, violazione prevista dall’attuale normativa di riferimento.

“Le violazioni in materia igienico sanitaria e quelle relative alla tracciabilità dei prodotti ittici - concludono dalla Capitaneria di Porto - sono fattispecie tenute sotto attenta osservazione dalla Guardia Costiera locale poiché riguardano aspetti posti a tutela del consumatore finale”.

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