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Servizio trasfusionale h24, nuova Tac 128 strati e risonanza magnetica: le novità al Dono Svizzero

Si amplia l'offerta sanitaria predisposta dalla Asl nell'ospedale di Formia

Novità nell'offerta sanitaria dell'ospedale Dono Svizzero di Formia. La prima e più importante, annunciata dalla Asl di Latina, riguarda l'estensione a 24 ore, a partire dal prossimo 1 marzo, del servizio immunotrasfusionale, cioè la disponibilità a tutte le ore del giorno e della notte della fornitura di sangue ed emocomponenti anche in regime di emergenza-urgenza per i servizi ospedalieri. Il servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) è la struttura designata dal SSN a garantire, nel rispetto delle leggi e normative vigenti, l’attuazione di tutte le attività di raccolta e produzione di emocomponenti e attività di medicina trasfusionale al territorio di competenza, contribuendo al raggiungimento dell’autosufficienza dipartimentale, regionale e nazionale di emocomponenti ed emoderivati. Il Simt, per le competenze tecniche riconosciute dalla legge intende fornire ai propri utenti un'assistenza e delle prestazioni specifiche di Medicina Trasfusionale ad un elevato livello professionale.Tutto ciò garantirà la disponibilità di sangue ed emoderivati per garantire la massima sicurezza all’utenza.

Altra novità sarà l’apertura, a partire sempre da lunedì 1 marzo, di un turno settimanale delle prestazioni della Risonanza Magnetica Nucleare che consentirà di effettuare esami su colonna, bacino, anca, ginocchio, gomito, piede, addome ed encefalo anche sul circolo intracranico. Tutti gli esami non articolari potranno essere eseguiti con e senza mezza di contrasto. A seguire verranno resi disponibili anche altri esami tra cui tutti i segmenti vascolari e la risonanza cardiaca.

E’ imminente inoltre, entro il mese di aprile, l’installazione della nuova Tac a 128 strati. "In questo modo l’Azienda - spiega la Asl in una nota - continua il suo aggiornamento tecnologico per fornire ai pazienti strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci. Si tratta di una macchina che consente, grazie alla velocità di esecuzione e a potenti software di ricostruzione delle immagini, di effettuare esami di alta qualità utilizzando basse dosi di radiazioni anche in pazienti affetti da patologie dell’apparato cardiovascolare".

“Questa nuova Tc a 128 strati è un avanzamento sostanziale rispetto allo standard delle macchine a 16 e 64 strati – spiega Giuseppe Ciarlo, direttore medico del Dea I –. La nuova tecnologia consente in primo luogo di ridurre le dosi di raggi X che somministriamo ai pazienti, e questo è un tema sempre più di attualità: causa l’elevato numero di esami eseguiti a scopo diagnostico. La Tc è infatti la prima fonte artificiale di radioesposizione delle popolazioni ed è quindi nostro dovere ridurre le dosi al minimo sufficiente per un’efficace informazione diagnostica. In secondo luogo è fondamentale, in ambito cardiovascolare, poter contare su una maggiore velocità di produzione e ricostruzione delle immagini. Per studiare l’albero coronarico, in continuo movimento, ci serve una macchina molto veloce; questa Tc a 128 strati ci consentirà di ‘congelare’ il movimento del cuore in pochi battiti”.

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