Ospedale del Golfo, la Asl presenta il progetto: lavori entro il 2023

Il direttore generale Casati ha illustrato i dettagli del nuovo nosocomio che sarà realizzato all'ex Enaoli per una spesa di 85 milioni di euro

Oltre 1.400 metri quadrati dedicati al pronto soccorso, 1.530 per l'intensivo e la Rianimazione, 930 metri quadri per la Medicina d’Urgenza, 770 per la Psichiatria, 1.015 per la chirurgia ambulatoriale, 1.125 per l’area operatoria. E poi agli altri 48.000 metri quadrati per tutti gli altri servizi, degenze per i reparti, day hospital, day week, ambulatori, studi medici. Sono i numeri del nuovo ospedale del Golfo, presentato questa mattina, 21 maggio, dal direttore generale Giorgio Casati e dal direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti. L'area individuata è quella della ex Enaoli, per una spesa di 85 milioni di euro. Il nuovo nosocomio potrà arrivare a 253 posti letto, con 5 sale operatorie, un blocco d'emergenza, il pronto soccorso, un'area intensiva, la Rianimazione e l'area sub intensiva. Il progetto definitivo sarà pronto entro il 2021 e i lavori entro il 2023. 

Lo studio di fattibilità presentato questa mattina dal dg della Asl pontina Casati sarà inviato in Regione per l’approvazione, poi via libera al progetto esecutivo. "I cittadini del Lazio avranno un nuovo ospedale - ha commentato il presidente della Regione Nicola Zingaretti - Presentato dalla Asl il progetto per il nuovo ospedale del Golfo in provincia di Latina, una struttura moderna e innovativa per migliorare le cure per le persone". 

"Questo - ha commentato Giuseppe Simeone, consigliere regionale e presidente della commissione regionale Sanità, che ha partecipato alla presentazione - sarà il nuovo ospedale per tutti gli utenti delle città di golfo di Gaeta. Si tratta di un progetto di notevole spessore e di dimensioni eccezionali, dal momento che la superficie dell’ospedale sarà di 58.000 metri quadrati, a fronte di un volume pari a 260.000 mc e di un’area complessiva del lotto pari a 109.000 metri quadri. Non vi è dubbio che siamo di fronte ad uno studio di fattibilità importante, ma purtroppo non esente da alcuni rilievi. Mi riferisco: alla viabilità d’ingresso,  alla presenza di un depuratore, al centro di raccolta rifiuti comunale, all’esistenza di rumori originati soprattutto dalla linea ferroviaria Roma-Napoli e dalle strade statali Variante 7 Appia Formia - Garigliano sul lato Nord e Viarante 7 Appia sul lato Sud. In particolare segnalo che proprio dalla parte sud Appia vi sia un ingresso limitato per via della strada particolarmente stretta. Alla luce di quanto letto nella relazione illustrativa e ascoltato in sede di presentazione dello studio di fattibilità, ci sarebbero vaghe rassicurazioni sugli interventi di Acqualatina e del Comune relativamente all’eliminazione di queste criticità, ma si tratterebbe di semplici promesse, peraltro insufficienti. Quali sarebbero sul piano effettivo gli interventi da mettere in campo per il depuratore e per il centro di raccolta rifiuti, ovvero criticità che impattano fortemente sull’ospedale? Abbiamo certezze sul piano operativo che queste problematiche verranno rimosse quanto prima? Ad ogni modo siamo davanti ad un momento estremamente importante, tanto che c'è da parte mia l'intenzione di convocare la commissione Sanità della Regione Lazio, e chiederò all’Asl di Latina di intervenire in tale sede per presentare il progetto a tutti i componenti dell’organismo che mi onoro di presiedere”.

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