Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

La pandemia e le nuove povertà: presentato il rapporto della Caritas diocesana di Gaeta

"Un noi da costruire" il titolo del report aperto dall'arcivescovo Luigi Vari. Il punto anche sulla precarietà occupazionale e il gioco d'azzardo

E' stato presentato a Formia il nuovo rapporto della Caritas diocesana di Gaeta relativo all’anno 2020, dal titolo “Un noi da costruire”. Un evento atteso anche dagli operatori sociali che lavorano nei contesti istituzionali e associativi del territorio. Il report della Caritas diocesana è un aggiornamento periodico in termini numerici sulle povertà del territorio diocesano, ma anche un’occasione d’incontro e confronto tra chi ha a cuore le sorti delle tante persone che vivono in condizioni socio-economiche precarie.

Ad aprire l'incontro è stato l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari che ha richiamato la necessità di “una rete da costruire insieme a chi vorrà davvero esserci. In questo modo - ha detto - saremo una forza straordinaria”. L’incontro è poi proseguito con l’intervento del vicario generale don Mariano Parisella, che ha ripercorso la storia dell’ente a partire dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, per poi entrare nel vivo con i dati Caritas, prima a livello nazionale grazie al collegamento con Federica De Lauso di Caritas Italiana e poi quelli dell’arcidiocesi di Gaeta, con la sintesi degli esperti Ugo Tomassi e Anna Corrado. Le statistiche presentate hanno stimolato l’attenzione e la riflessione su diversi aspetti, molti dei quali preoccupanti: primo fra tutti l’esponenziale incremento delle richieste d’intervento e alle nuove povertà emerse soprattutto a causa degli effetti della pandemia.

La precarietà occupazionale, già rilevata negli scorsi anni, ha stimolato l’avvio del progetto OrA (Orientamento Attivo al Lavoro) raccontato dai referenti di progetto, Maurizio Fiorillo e Milena Marroco, e dalla testimonianza diretta di Shola, un ragazzo nigeriano attualmente coinvolto in un tirocinio formativo. Nel racconto delle nuove povertà, la professoressa Maria Giovanna Ruggieri ha esposto il progetto “Casa Bakhita”, in favore delle donne in difficoltà mentre Carlo Tucciello ha fornito un approfondimento sull’azzardo con i dati inerenti il Lazio sud, sempre più preoccupanti in termini di spesa pro-capite e di “disturbo da gioco d’azzardo” come nuova forma di dipendenza patologica.

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