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Formia, scoperta una rete da pesca abusiva nel porticciolo romano del Parco Riviera di Ulisse

Pericolo scongiurato per i bagnanti. La rete era a circa 10 metri dal porto e in acque di balneazione

Una rete abusiva è stata scoperta nella giornata di ieri, mercoledì 4 settembre, dalla Guardia costiera di Formia impegnata nella vigilanza del litorale a bordo di una motovedetta. I militari hanno intercettato un segnale da pesca non conforme all'interno dell'area del Parco regionale Riviera di Ulisse, in zona Gianola e in prossimità del porticciolo romano.

Dopo aver fatto allontanare i bagnanti presenti nello specchio d'acqua interessato, hanno recuperato il segnale da pesca abusivo, composto da una tanica di plastica bianca scoprendo che, agganciata al segnale, c'era una rete che si estendeva a pelo d'acqua per circa 100 metri lineari, posizionata probabilmente da pescatori di frodo.

L'intervento della Guardia costiera ha scongiurato un altro episodio di pesca abusiva nel parco marino protetto e ha consentito di evitare una potenziale situazione di pericolo per i bagnanti che ancora frequentano le spiagge e le insenature naturali del porticciolo. La rete era infatti posizionata a circa 10 metri dal porticciolo ed era pericolosa per la balneazione. E' stata quindi sottoposta a sequestro liberando lo specchio d'acqua. Poi è stato redatto un verbale amministrativo a carico di ignoti per violazione dell'ordinanza balneare della capitaneria di porto, che vieta ogni tipo di pesca nella fascia dei 150 metri dalle coste rocciose. 

Nonostante si avvicini ormai la conclusione della stagione estiva continua il monitoraggio delle coste da parte dei militari della Guardia costiera.

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