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Il caso / Sezze

Francesco Le Foche operato dopo l'aggressione: "Provato ma reattivo"

L'immunologo originario di Sezze aveva subito venerdì una violenta aggressione. E' fuori pericolo di vita, ricoverato al Policlinico Umberto I

Francesco Le Foche, il medico aggredito da un suo paziente a Roma, sta meglio. Come riporta Roma Today, l'mmunologo originario di Sezze, noto anche per la sua lotta in prima linea contro il Covid, è fuori pericolo di vita. Ad annunciarlo è stato il dottor Valentino Valentini, primario della Uoc Chirugia Maxillo-facciale del policlinico Umberto I che lo ha operato. "Nonostante le gravi ferite riportate, il dottor Le Foche è provato ma reattivo", ha dichiarato al termine dell'operazione al naso. "L'intervento è stato necessario in seguito della brutale aggressione subita - si legge in una nota del policlinico - Entro la prossima settimana, il dottor Le Foche sarà sottoposto a un'ulteriore operazione per la sutura del bulbo oculare".

La preoccupazione rimane la vista. "Abbiamo suturato la rottura del bulbo oculare, circa 1 cm e mezzo. Nei prossimi 7-10 giorni valuteremo la prognosi a livello retinico e poi passeremo alla seconda fase del recupero maxillo-facciale", ha dichiarato il dottor Alessandro Lambiase, ordinario di Oculistica alla Sapienza di Roma e dirigente medico all'Umberto I. L’aggressore, un romano di 36 anni, è stato arrestato e deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio, ma ha provato fino all'ultimo a evitare la cattura. Si è chiuso dentro la sua abitazione a Rocca Priora rifiutandosi per un'ora di aprire la porta ai poliziotti che erano venuti a prenderlo.

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