Cronaca Isonzo

Alunni al freddo, termosifoni spenti a scuola: sindaco riceve i genitori

L'intervento di Di Giorgi: "Il ritardo con cui gli uffici comunali hanno provveduto al rifornimento del combustibile è inammissibile. Sto procedendo ad accertare le responsabilità del caso"

Termosifoni spenti e alunni di nuovo al freddo. Si ripropone il problema nel capoluogo pontino e la causa sarebbe sempre legata alla carenza di gasolio. Dopo le denunce dei mesi scorsi da parte del Pd – in riferimento ai casi di Borgo Bainsizza e degli istituti del V circolo – stavolta è toccato ai piccoli studenti di Borgo Isonzo combattere con iriscaldamenti spenti.

Questa mattina, infatti, mamme ed insegnanti si sono rivolte direttamente al sindaco che ha ricevuto la delegazione giunta in Comune.

“Abbiamo provveduto questa mattina a rifornire di gasolio il plesso scolastico di Borgo Isonzo e le altre scuole che in questi giorni hanno dovuto subire il disagio di non avere l’impianto di riscaldamento efficiente” ha commentato il primo cittadino di Latina, Giovanni Di Giorgi.
“Il ritardo con cui gli uffici comunali hanno provveduto al rifornimento del combustibile è inammissibile ed è frutto di una pessima gestione, da parte degli uffici preposti, di una semplice problematica quale l’approvvigionamento del gasolio nei serbatoi dei vari istituti scolastici. Sia chiaro che sto procedendo ad accertare le responsabilità del caso e non esiterò a proporre drastici provvedimenti nei confronti dei responsabili di questa assurda condotta, che denota incuria e sciatteria nella gestione della cosa pubblica”.

“Il problema è stato risolto questa mattina – ha detto il sindaco alla delegazione della scuola e alla stessa dirigente scolastica –. A nome dell’amministrazione comunale mi scuso con tutti voi per i disagi subiti, dovuti al fatto che al Comune è stata fornita una partita di gasolio non conforme che ha bloccato il funzionamento degli impianti di riscaldamento di alcune scuole. È stato quindi necessario ripulire gli impianti prima del ripristino del loro funzionamento. Tutto questo, però, è avvenuto solo questa mattina, con un ritardo inammissibile. Ora saranno accertate le responsabilità personali con le dovute conseguenze per chi ha sbagliato. Non si possono lasciare bambini al freddo anche per un solo minuto”.

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