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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Fondi

Maxi frode fiscale con la società di autotrasporti, scatta il sequestro da oltre un milione di euro

Le indagini della guardia di finanza di Fondi hanno permesso di scoprire il meccanismo messo in piedi dall’azienda che aveva debiti per oltre tre milioni di euro, due dei quali nei confronti dell’Erario. Tre i denunciati

E’ scattato il sequestro per oltre un milione di euro in seguito a un’indagine per l'ipotesi di frode fiscale condotta dalla guardia di finanza di Fondi su delega del procuratore Giuseppe Miliano. Le fiamme gialle nei giorni scorsi hanno così dato esecuzione all’ordinanza di sequestro preventivo emessa dal gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario

Gli accertamenti hanno riguardato una società operante nel settore dell’autotrasporto che aveva debiti per oltre tre milioni di euro (due dei quali nei confronti dell'Erario già scritti a ruolo). Secondo quanto emerso, per rendere inefficaci le varie procedure di riscossione nei confronti della società, nell’ultimo periodo tutti i beni aziendali e personali dell’amministratore sarebbero stati trasferiti fraudolentemente a due neocostituite società di capitali gestite dai figli dell’uomo. Un modo questo per rendere vana qualsiasi azione di rivalsa sia da parte dell’Erario sia di creditori stessi.

Ad attirare l’attenzione dei finanzieri della Compagnia di Fondi sono stati i numerosi trasferimenti di beni immobili ed automezzi che dalla società indebitata, oramai avviata alla decozione, erano stati disposti in favore delle neocostituite società; le complesse attività informative, di analisi, e di esame contabile condotte dalla fiamme gialle hanno consentito di raccogliere “circostanziati elementi probatori per ipotizzare come tali operazioni fossero meramente strumentali e poste in essere soprattutto in ragione della conclamata esposizione debitoria in cui versava la società”, spiegano dal comando provinciale di Latina.

In particolare dalle indagini svolte, caratterizzate anche da riscontri e attività dinamiche sul territorio nonché dall’analisi e incroci di risultanze dalle banche-dati, è stata rilevata una gestione unitaria delle società coinvolte, ricostruendo i beni mobili e immobili trasferiti tra le stesse, quantificati in 1.044.000 euro. Durante l'attività dei finanzieri sono state svolte anche perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria e necessarie all’acquisizione di documentazione a supporto dell’impianto accusatorio; terminati tutti gli accertamenti è stata avanzata al gip del Tribunale di Latina una richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, diretta e nella forma per “equivalente”, del denaro e dei beni fraudolentemente trasferiti.

Il provvedimento eseguito dalle fiamme gialle ha permesso di sequestrare 12 automezzi (trattori stradali, motrici e semirimorchi), 9 immobili e circa 5 mila euro di disponibilità su conti correnti personali e societari fino a dare piena capienza all’intero importo di oltre 1 milione di euro oggetto del sequestro preventivo delegato. Tre sono le persone denunciate in concorso, per l’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte; per uno dei tre indagati è stata ipotizzato anche l’autoriciclaggio per il reimpiego del beni e del denaro provenienti dall’attività illecita.
 

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