rotate-mobile
Cronaca

Lanciò un fumogeno in caserma, evade dai domiciliari: arrestato per la terza volta finisce in carcere

In manette, questa volta per evasione, il 50enne che il 4 ottobre scorso aveva lanciato un fumogeno al comando dei carabinieri mentre andava ad assolvere agli obblighi di firma

E’ il terzo arresto in poco più di una settimana, questa volta per evasione. In manette il 50enne Giulio C., che lo scorso 4 ottobre, entrato nella caserma dei carabinieri di Piazza della Libertà, per ottemperare all’obbligo di firma disposto dal giudice dopo un precedente arresto, aveva lanciato un fumogeno. In poco tempo i locali del comando provinciale si erano riempiti di fumo mentre l’uomo aveva cercato di fuggire. Inseguito dai militari era stato arrestato e il giudice aveva poi disposto per lui il regime dei domiciliari. Ma ieri, 9 ottobre, il 50enne è stato sorpreso a passeggiare in centro, lungo Corso della Repubblica, ed è finito per la terza volta in manette.

La prima volta era stato arrestato la sera del primo ottobre, quando, in completo stato di ebbrezza, aveva dato in escandescenze in una pizzeria sul lungomare, Mergellina, e aveva afferrato un coltello da cucina minacciando i titolari del locale. I carabinieri lo avevano poco dopo fermato a bordo della sua auto e lui, per reazione, aveva aggredito e ferito uno dei militari. Era quindi stato arrestato per minaccia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, oltraggio e guida in stato di ebbrezza. Poi il giudice aveva convalidato l’arresto e lo aveva rimesso in libertà con i soli obblighi di firma. Ma proprio quando si era recato in caserma per firmare aveva lanciato il fumogeno. E ieri un nuovo arresto per evasione dai domiciliari lo ha fatto finire in carcere.


 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lanciò un fumogeno in caserma, evade dai domiciliari: arrestato per la terza volta finisce in carcere

LatinaToday è in caricamento