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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Centro / Piazza San Marco

Il saluto di Latina a Finestra: San Marco gremita per i funerali

Una cattedrale colma di gente ha omaggiato l'ex primo cittadino scomparso venerdì. I ricordi commossi del sindaco Di Giorgi e dello scrittore Pennacchi, i saluti romani dei nostalgici

Le note della fanfara di quei bersaglieri di cui fece parte, la folla dei cittadini che per due volte lo elessero sindaco. Il lutto dei nostalgici fascisti, che accolgono il passaggio del feretro con il saluto romano. Il lutto della città, meno politico ma altrettanto visibile, che per un’ora vede abbassarsi le serrande dei negozi. Poi l’omelia del vicario vescovile monsignor Mario Sbarigia e i ricordi commossi dell’attuale sindaco Giovanni Di Giorgi e dello scrittore Antonio Pennacchi.

In una cattedrale di San Marco gremita di gente, ieri mattina, Latina ha dato l’ultimo saluto ad Ajmone Finestra, sindaco della città dal 1993 al 2002, scomparso nelle prime ore di venerdì all’età di 91 anni. “Facciamo tesoro di tutta l’esperienza di Ajmone - ha detto monsignor Sbarigia, nel ricordarne i momenti salienti della sua vita ed elogiandone lo spirito - dobbiamo essere vivi, vigili e attivi, perché Latina ha bisogno di questo”. Il vicario vescovile ha ricordato Finestra come un uomo ricco di passione “per la sua Patria e per questa terra” e attaccato ai valori e alle radici”.

“Oggi salutiamo un uomo di valore - ha invece detto l’attuale primo cittadino Di Giorgi - un protagonista della nostra storia, un uomo amato dalla sua città”. Commosso e sempre fuori dagli schemi l’elogio funebre di Pennacchi, legato a Finestra da stima e amicizia: “Ajmone era un fascista, ma non è mai stato un cattivo maestro. Non ha mai incitato alla violenza, non ha mai detto una parola contro gli ebrei e ha condannato in maniera netta le leggi razziali. Lui voleva salvaguardare gli aspetti positivi del passato. Gli errori sono errori e basta”.

Presenti al funerale amici e vecchi compagni di partito di Finestra, tra cui l’ex sindaco e suo successore Vincenzo Zaccheo, i senatori Domenico Gramazio, Riccardo Pedrizzi, Giuseppe Ciarrapico e l’assessore regionale Teodoro Buontempo. In prima fila anche le istituzioni, con il prefetto Antonio D’Acunto, il presidente della Provincia Armando Cusani e i sindaci di Cisterna, Norma, Sezze, Terracina, Rocca Massima, Sabaudia e Formia.

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