Cronaca

Si toglie la vita in Questura: l'ultimo saluto all'ispettore di polizia

Antonio D'onofrio, 58 anni, il 25 dicembre era stato trovato morto sul terrazzo dell'edificio dove aveva lavorato per tanti anni

Il corteo funerbre è partito dalla camera ardente allestita all'obitorio dell'ospedale Goretti di Latina. Poi, una sosta in Questura per l'ultimo saluto dei colleghi ad Antonio D'Onofrio, l'ispettore di polizia di 58 anni che si è tolto la vita il 24 dicembre proprio sul terrazzo dell'edificio doveva aveva lavorato per tanti anni. La cerimonia funebre si è tenuta nella chiesa di Santa Maria Goretti, alla presenza di familiari e amici e anche di tanti colleghi della Questura, che lo stimavano e che hanno voluto essere presenti.

"Preghiamo per lui - ha detto il Don Carlo, ex cappellano della Questura che ha celebrato le esequie - E perdonatemi se lo rimprovererò e se gli rinfaccerò quanto bene aveva fatto e quanto poteva ancora farne". Don Carlo consceva bene l'ispettore Antonio D'Onofrio perché per alcuni anni è stato cappellano della Questura. "Sono arrabbiato - ha detto il parroco - Conoscevo Antonio, era stato lui ad introdurmi negli ambienti della polizia e a farmi conoscere tante persone che vedo qui oggi. Era capace di fare grandi cose, di aiutare persone in difficoltà. Era andato anche in carcere per sostenere alcuni detenuti che volevano togliersi la vita. Sono convinto che ora si trovi davanti a Dio. E magari gli starà facendo da scorta".

Le ultime parole, dopo la messa, ancora per ricordare Antonio e per dare coraggio ai suoi familiari: "Non siate arrabbiati con lui, non possiamo sapere cosa gli sia passato per la testa. Arriverà il giorno in cui ci ritroveremo insieme e quel giorno, Antonio, preparati. Perchè ci dovrai dare qualche risposta". 

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