Cronaca

Furti di auto di lusso nel sud pontino: disarticolata banda di ladri: 4 arresti

L'operazione "Voyager" dei carabinieri scattata questa mattina all'alba con l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro cittadini ucraini residenti tra Napoli e Caserta. Dall'inizio dell'anno decine i furti nel territorio di Gaeta

Dall’inizio dell’anno erano riusciti a rubare decine di auto in sosta, prevalentemente di grossa cilindrata e di grande valore economico, divenendo l’incubo dei cittadini di Gaeta e del sud pontino. Quattro uomini di nazionalità ucraina sono stati arrestati questa mattina nell’ambito dell’operazione denominata “Voyager” dai carabinieri della Tenenza di Gaeta in collaborazione con i colleghi della compagnia di Formia.

I militari sono entrati in azione all’alba dando esecuzione alle 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino nei confronti dei quattro uomini che, residenti tra Napoli e Caserta, sono stati definiti dei veri e propri “pendolari del crimine”. L’operazione di oggi è scattata al termine di un'importante indagine dei militari, coordinati dalla Procura di Cassino, finalizzata alla disarticolazione di “un pericoloso sodalizio criminale campano specializzato nel furto di autovetture”.

I quattro - un uomo di 48 e tre giovani di 33, 29 e 23 anni - sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato di autovetture ed al loro riciclaggio; sono stati associati alla casa circondariale di Cassino. 

LE INDAGINI - Le indagini hanno preso il via in seguito ai numerosi furti di auto di elevato valore, come Bmw, Land Rover e Mini, commessi a Gaeta e nei comuni limitrofi tra gennaio e maggio di quest’anno. “Acquisiti i primi elementi informativi - spiegano i carabinieri - si procedeva all’identificazione del gruppo criminale mediante articolata attività di indagine sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, monitoraggio GPS di due autovetture, costanti servizi di osservazione, analisi dati e plurimi riscontri operativi. 

In particolare - proseguono -, si ricostruiva che l’organizzazione criminale, solida e ben strutturata, era finalizzata con continuità all’attività di individuazione, furto ed immissione in canali di ricettazione partenopei, di autovetture di elevato valore, dando ai committenti anche possibilità di scelta in merito alle caratteristiche dei veicoli da asportare (colore, tappezzeria interna, cambio automatico o manuale, dimensioni cerchi etc.)”. 

I sodali, sotto la guida dell’uomo di 48 anni e del 29enne, operavano incessantemente nel basso Lazio ed in svariati territori campani, “denotando elevata capacità delinquenziale ed ampia spregiudicatezza”: una volta individuati gli obiettivi, a volte anche grazie ad annunci su siti specializzati in vendita di auto usate, procedevano con accurati sopralluoghi; poi, prese tutte le precauzioni volte ad eludere le investigazioni e utilizzando apparecchiature in grado disinnescare antifurti ed interagire con le più sofisticate centraline di accensione nonché riprodurre chiavi codificate, in pochi minuti riuscivano ad rubare le vetture.  

“Particolare attenzione veniva posta nelle conversazioni telefoniche - spiegano ancora i carabinieri -, limitate all’essenziale ed adottando linguaggio costantemente allusivo e criptico come quando, al fine celare il reale oggetto della conversazione (autovetture di grossa cilindrata da piazzare) uno dei prevenuti affermava ‘ho due cinghiali grandi’, oppure ‘per il prossimo ponte festivo lavoriamo’”.

Nel corso delle indagini 3 membri del sodalizio sono stati arrestati in flagranza di reato mentre rubavano una Bmw a Fromia e recuperate tre auto rubate; sono stati anche scoperti 14 furti ascrivibili alla banda.

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