Furti di auto nel sud pontino, banda sgominata dai carabinieri. 24 i colpi tra Gaeta e Formia

Brillante operazione dei militari che hanno disarticolato il sodalizio campano specializzato nel furto di autovetture di piccola e media cilindrata. Arrestati tre uomini delle province di Napoli e Caserta

Arnesi da scasso e centralina non codificata per mettere in moto le auto rubate

Brillante operazione dei carabinieri di Gaeta - coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino -che al termine di un’importante indagine hanno disarticolato quello che è stato definito un “pericoloso sodalizio criminale” specializzato nel furto di autovetture di piccola e media cilindrata. 

Tre uomini delle province di Napoli e Caserta sono finiti in manette: si tratta di Alessandro Rippa di 45 anni, Antonip Campagna di 38 anni e del 34enne Angelo Giovenco, i primi due ristretti presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e il terzo associato alla casa circondariale di Napoli Poggioreale. L’operazione è scattata questa mattina all’alba quando i carabinieri hanno dato esecuzione alle tre misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Cassino: i tre sono ritenuti responsabili in concorso di furto aggravato di autovetture. 

L’operazione denominata “Twingo”, dalla vettura utilizzata dal sodalizio quale “staffetta apripista” alle auto rubate, arriva nell’ambito del contrasto da parte dei carabinieri al fenomeno dei furti di auto, prevalentemente di media cilindrata (quali Fiat Panda, Punto e 500, Lancia Y e Musa, Audi Q3) che, a partire dalla scorsa estate, ha assunto contorni allarmanti nel sud pontino: basti pensare che nella sola Gaeta tra il 6 e il 7 ottobre furono rubate 6 vetture. 

“In tale contesto - spiegano i carabinieri -, venivano fortemente intensificati i controlli del territorio e ripetutamente predisposti mirati servizi in orario notturno che, pochi giorni dopo, consentivano di intercettare una Fiat 500 appena asportata dal gruppo ed arrestare in flagranza di reato i tre". Acquisiti in tal modo importanti elementi informativi, la meticolosa ed articolata attività di indagine ha consentito di ricostruire l’intera attività operata dal gruppo nel sud-pontino tra i mesi di luglio ed ottobre 2016. 

In particolare, è stato accertato che l’attività della banda, solida e ben strutturata, era finalizzata all’individuazione, furto ed immissione in canali di ricettazione partenopei di auto, prevalentemente delle marche Fiat e Lancia, secondo un collaudato modus operandi: “più sodali, a bordo di un’autovettura ‘pulita’, solitamente una Renault Twingo in uso al leader del gruppo, Rippa Alessandro, di notte si recavano nel sud-pontino dove, individuata l’autovettura di loro interesse (anche più di un veicolo in alcune occasioni), mediante effrazione e sostituzione della centralina con altra non codificata, riuscivano a metterla in moto ed asportarla per poi fare rientro in Campania. In alcune occasioni, inoltre, si è osservato che il gruppo rubava anche più autovetture di quante fosse in grado di trasportarne (dato il ridotto numero dei correi presenti per guidarle), pertanto, le occultava in aree periferiche o nascoste della zona, per poi recuperarle in un secondo momento, anche a distanza di molte ore”.

L’indagine ha consentito di certificare la responsabilità del gruppo relativamente a ben 24 furti commessi tra Gaeta e Formia, nonché recuperare e restituire ai legittimi proprietari 6 delle autovetture asportate.

Già lo scorso novembre i carabinieri della Tenenza di Gaeta avevano portato a termine un’altra importante indagine con l’individuazione e la completa disarticolazione di un’associazione per delinquere dedita a furti di autovetture di elevato valore economico, delle marche Bmw, Land Rover e Mini, particolarmente attiva nel sud-pontino, costituita da quattro cittadini ucraini, domiciliati tra le province di Napoli e Caserta. 

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