Cronaca

Colpi ai bancomat, presa la banda del “cash trapping”: sei arresti

Messi a segno oltre 30 colpi presso diversi sportelli bancomat di numerosi istituti di credito di Roma. Ma la banda aveva la sua basa logistica tra Latina, Sezze e Priverno

Agivano nella capitale ma avevano la loro base logistica a Latina e nella zona di Sezze e Priverno. Questa mattina i carabinieri della stazione Roma Monteverde Nuovo, coordinati dalla Compagnia carabinieri Roma Trastevere, hanno sgominato una banda composta da moldavi e romeni, tutti di età compresa tra i 20 e i 30 anni, che hanno messo a segno oltre 30 colpi manomettendo gli sportelli bancomat di numerosi istituti di credito nella Capitale con la tecnica “cash trapping”.

Sei dunque le ordinanze di custodia cautelare eseguite stamattina all’alba dai militari e numerose le perquisizioni nella provincia pontina. Per tutti l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e danneggiamenti aggravati.

TUTTO SULL’OPERAZIONE DEI CARABINIERI

Il “cash trapping”, il  metodo utilizzato per mettere a segno i furti, secondo quanto ricostruito, sfrutta una tecnica elementare ma subdola, perché non mostra alcuna alterazione visibile della struttura dello sportello.

I ladri prima procedono al ritiro di una esigua somma di denaro con l’uso di una carta bancomat prepagata, ottenendo così l’apertura dello sportello erogatore. A questo punto vi inseriscono una forcella metallica appositamente costruita, attendendo a distanza che il cliente successivo effettui il prelievo. Lo sventurato utente dopo aver completato tutte le operazioni di prelievo visualizza la dicitura “Operazione completata/importo erogato”, ma le banconote non fuoriescono dallo sportellino, che rimane chiuso. Il cliente, imputando il disguido a un guasto tecnico, solitamente si allontana, deciso a reclamare il disservizio all’istituto di credito in un secondo momento.

Peccato che, una volta girato l’angolo, i malviventi, che stazionano nei dintorni siano pronti a forzare lo sportellino e a recuperare la forcella estraendola con tutte le banconote trattenute.

Secondo i militari, la banda ha messo a segno colpi che hanno fruttato all’incirca 10mila euro.

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