Banda dei furti nelle abitazioni, i ruoli all'interno dell'organizzazione

Il gruppo agiva con una tecnica consolidata e ciascuno aveva un compito assegnato. Lunedì gli interrogatori nel carcere di Napoli

Era un’organizzazione perfettamente funzionante dove ciascuno aveva il suo ruolo quella dedita ai furti nelle abitazioni sgominata dalla Squadra Mobile di Latina che per più di due anni ha messo a segno colpi in Campania, Marche, Abruzzo e Lazio soprattutto nel capoluogo pontino.

Un centinaio le case svaligiate con tecnica consolidata quando gli inquilini erano al cinema, a teatro o a pranzo fuori. Il ruolo di capo e organizzatore del gruppo gli investigatori lo hanno attribuito a Salvatore Pepe, per il quale è stata accertata la partecipazione ad almeno 38 furti: era lui che eseguiva le convocazioni telefoniche dei partecipanti alla trasferta, sceglieva data e luogo, si informava sui teatri dove si svolgevano le rappresentazioni per prendere i numeri di targa degli spettatori ed individuare l’abitazione dove perpetrare i furti, prenotava le autovetture da noleggiare, dirigeva di fatto l’intera trasferta. E anche dopo la morte di Domenico Bardi in via Palermo a Latina non si è scoraggiato e ha riorganizzato il gruppo sostituendo colui che aveva perso la vita. Salvatore Merolla, altro organizzatore, coadiuvava il capo contattando le strutture ricettive per assicurare la base logistica per la notte al resto del gruppo, commetteva i furti nelle abitazioni o fungeva da palo.

Banda dei furti, chi sono gli arerstati 

Maria Rosaria Autore, che ha preso parte ad almeno 40 colpi, chiamava le strutture ricettive e citofonava presso le abitazioni per verificare l’assenza dei proprietari o, alternativamente, faceva da palo mentre Salvatore Quindici ha commesso una sessantina di furti. Giuseppe Rizzo fungeva invece da conducente della macchina predisposta per l’occultamento degli attrezzi e della refurtiva e forniva tale attrezzatura a chi doveva derubare le abitazioni. Antonio Bellobuono si occupava dei furti o di fare da palo così come Davide Mirra e Pasquale Caiazza mentre Adele Iannuzzelli aveva il compito di citofonare  presso le abitazioni per verificare l’assenza dei proprietari o di fare da palo. Infine Antonio Cigliano è stato inserito nel gruppo dopo la morte di Bardi  con il compito di svolgere funzioni di palo, nonché di fornire una seconda l’autovettura.

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I dieci saranno interrogati lunedì mattina a Napoli dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giorgia Castriota.  

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