Cronaca Aprilia

Arrestato dopo folle inseguimento, ruba un’auto e sperona la Polstrada

Porta via una Mercedes a Torvaianica e viene intercettato grazie all'antifurto satellitare sulla 148. Durante la fuga travolge tre auto prima di impattare contro quella degli agenti

Rocambolesco arresto ieri mattina da parte degli agenti della polizia stradale di Aprilia, coadiuvati nella fase finale dell’operazione dai colleghi della sezione di Roma, intervenuti a seguito del furto di una vettura.

Intorno alle 8.40 è partita dalla sala operativa della Polstrada una segnalazione a tutte le pattuglie; poco prima era stata rubata una Mercedes classe E del valore di 100mila euro munita di antifurto satellitare che rendeva possibile il costante aggiornamento sulla sua posizione.

Di lì a poco l’auto rubata è stata localizzata sulla regionale Pontina all’altezza di Torvaianica. Capito dove si trovava il ladro è iniziato un inseguimento da parte delle forze dell’ordine che tallonavano l’uomo sulla Mercedes. Da subito il conducente è sembrato pronto a tutto pur di seminare gli agenti e riuscire a fuggire facendola franca.

Durante la sua folle corsa, non curante della gente e delle auto intorno a lui, ha prima travolto due vetture parcheggiate per poi impattare violentemente contro un altro veicolo in sosta con a bordo due persone.

Ma questo non lo ha indotto a desistere; nonostante fosse stato bloccato da dietro dalla Polstrada, ha ugualmente inserito la retromarcia, speronando l’auto degli agenti e cercando di aprirsi un nuovo varco per la fuga. A quel punto, però, vistosi comunque bloccato, il malvivente ha pensato di fuggire a piedi dopo aver aggredito i poliziotti, raggiunti in quel momento anche dai colleghi della capitale. Ma ormai per lui, C. S., un romano di 55 anni, non c’era più niente da fare e, nei pressi di Ostia, è finito in manette.

A bordo dell’auto rubata sono state rinvenute sofisticate apparecchiature elettroniche per la clonazione delle centraline di controllo delle autovetture nonché scanner capaci di intercettare le comunicazioni delle forze dell’ordine e un dispositivo capace di interferire sulla trasmissione satellitare del moderno
sistema di antifurto di cui l’autoveicolo era dotato.

In sede di Giudizio Direttissimo celebrato in mattinata il Giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto la traduzione dell’arrestato presso il carcere di Regina Coeli.

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