Sventato maxi furto di gasolio all’oleodotto: recuperati 100mila litri di carburante

Brillante operazione dei carabinieri che hanno arrestato due uomini; in un capannone alla periferia di Latina avevano allestito un sofisticato meccanismo per asportare gasolio dall'oleodotto Gaeta-Pomezia

Recuperati 100mila litri di gasolio rubato e arrestati due uomini che avevano elaborato un sofisticato piano per asportare grandi quantitativi di gasolio dall’oleodotto Gaeta-Pomezia. 

Sono i risultati della brillante operazione dei carabinieri del comando provinciale di Latina da tempo a lavoro, in stretto collegamento con gli addetti alla sicurezza dell’Eni, per contrastare il dilagante fenomeno dei furti di carburante. Il blitz nella serata di ieri quando i militari sono stati allertati dalla vigilanza addetta al monitoraggio dell’oleodotto per la presenza di un possibile allaccio abusivo nella zona di Latina via Albanese. 

I militari sono intervenuti prontamente sul posto e, grazie all’ausilio dei tecnici dell’Eni, sono riusciti a risalire alla struttura ove conduceva la tubatura abusiva.

“A differenza di quanto avvenuto in passato - spiegano i carabinieri in un nota -, allorquando i malviventi si erano serviti di apprestamenti provvisori, questa volta era stato affittato un capannone industriale, all’interno dello stesso era stato realizzato un complesso meccanismo che collegava la tubatura di aspirazione ad un congegno che ne regolava il flusso di aspirazione, al fine di bypassare i sistemi di monitoraggio dell’Eni.

Si tratta di un sistema di pompaggio ad erogazione controllata che, diversamente dagli allacci abusivi artigianali, consente di aspirare piccoli quantitativi di carburante, rendendo difficile la captazione della diminuzione di pressione”.

Il carburante rubato veniva immagazzinato in due grandi sacche di plastica della capienza di ben 50mila litri circa ciascuna, quasi completamente riempite, per essere successivamente trasferito.

Subito i carabinieri, con la collaborazione anche dei colleghi delle stazioni di Borgo Podgora e Latina Scalo, hanno consentito ai tecnici di interrompere l’erogazione abusiva e di mettere in sicurezza l’oleodotto.   

All’interno del capannone i militari hanno sorpreso, e arrestato, i due “addetti” al complesso macchinario, che ignari di tutto sono entrati nel capannone nel corso alle prime ore della mattinata. In manette sono finiti un 40 enne di origini lituane e un 46 enne, di origini russe, entrambi incensurati.

Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo, disposto dal pubblico ministero Marco Giancristoforo che ha coordinato l’operazione.        

“La collaborazione avviata con l’Eni - ricordano i carabinieri - aveva già portato in passato a sventare alcuni tentativi di furto sull’oleodotto”: il 5 dicembre scorso in un terreno agricolo erano state rinvenute 57 taniche di vario volume collegate ad un tubo di alimentazione che conduceva ad una valvola dell'oleodotto “Eni”, dal quale erano stati già prelevati circa 1800 litri di idrocarburi. Il 22 ottobre invece a Sabaudia era stato sequestrato un camper sul quale era stato rinvenuto un sistema di asportazione del gasolio molto simile a quello rinvenuto nella giornata odierna.

L’impianto sequestrato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato affidato ai tecnici dell’Eni per effettuare gli accertamenti del caso.

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