Furto nel Dipartimento finanziario del Comune di Terracina, tre arresti

In manette una donna e due uomini, tutti residenti nell’hinterland napoletano. Le indagini condotte dai carabinieri dopo il colpo dell’11 aprile scorso durante il quale i tre portarono via l’incasso dei parcometri per un bottino di circa 10mila euro

La caserma dei carabinieri di Terracina

Tre persone, due uomini e una donna, sono state arrestate dai carabinieri perché ritenute gli autori del furto messo a segno nell’aprile scorso all’intero Dipartimento finanziario del Comune di Terracina. 

I carabinieri della locale compagnia a Melito di Napoli hanno dato esecuzione alle tre ordinanze di misure cautelari personali emesse dal Gip del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli, su richiesta del Pubblico Ministero Marco Giancristofaro; per i tre l’accusa è di furto aggravato in concorso. 

I provvedimenti restrittivi - tre custodie cautelari in carcere - sono arrivate al termine di una  delicata e complessa attività investigativa condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Terracina. Le indagini sono state avviate subito dopo il furto messo a segno nella notte dell’11 aprile scorso all’interno del dipartimento finanziario comunale. 

Quella notte i tre, dopo aver forzato il portone d’ingresso dello stabile che ospita gli uffici, sono riusciti ad entrare impossessandosi poi dell’incasso dei parcometri, custodito in una cassaforte, per un valore di quasi 10.000 euro, e di un pc portatile conservato dentro un armadio metallico.  

Elementi importanti per ricostruire le modalità con cui i ladri hanno agito e i loro spostamenti sono arrivati grazie all’analisi dei filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installate nei pressi del dipartimento comunale. La successiva attività di indagine, svolta sia con il ricorso ad attività tecniche sia con i metodi tradizionali, ha infine consentito di individuare i tre destinatari oggi delle altrettante misure: una donna di 41 anni e due uomini di 45 e 21 anni, tutti residenti nell’hinterland napoletano e gravati da precedenti di polizia, anche specifici.

Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati associati presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, mentre la donna è stata ristretta presso l’istituto penitenziario femminile di Pozzuoli.

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