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Rubano merce per 80mila euro a un imprenditore, poi chiedono soldi per restituirla

In manette un ristoratore di Cori di 55 anni e un 36enne: sono accusati di estorsione e furto ai danni di un imprenditore di Rocca Massima. Secondo gli inquirenti avrebbero utilizzato la tecnica del “cavallo di ritorno”

Prima gli sottraggono la merce poi chiedono soldi per restituirgliela. Secondo i carabinieri che hanno svolto le indagini le due persone arrestate questa mattina all’alba avrebbero utilizzato la tecnica del “cavallo di ritorno” ai danni di un imprenditore di Rocca Massima.

Ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere i carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia che hanno svolto una complessa indagine in collaborazione con quelli della stazione di Cori in seguito alla denuncia .

In manette sono finiti di Federico M., 36enne, nullafacente, con precedenti e Pasquale T., 55enne, ristoratore; entrambi di Cori, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “furto aggravato ed estorsione”,

I fatti si sarebbero consumati il 17 febbraio scorso a Cori. Alla stazione dei carabinieri l’imprenditore ha denunciato il furto di un autocarro, di un bob-cat e di varia attrezzatura edile, per un valore complessivo pari a 80mila euro; sei giorni dopo i mezzi sono stati rinvenuti in seguito a una segnalazione anonima, in località Cecchina e restituiti all’avente diritto.

I militari hanno quindi avviato accertamenti di natura tecnica, intercettazioni telefoniche ed ambientali, perquisizioni domiciliari e sequestri: secondo gli inquirenti il rinvenimento dei beni sottratti al denunciante non era stato causale, bensì lo stesso era stato vittima di un’estorsione attraverso il metodo del “cavallo di ritorno”, utilizzato dai due arrestati per ottenere, in cambio della restituzione delle merce trafugata, la somma 13mila euro. 

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