Cronaca Gaeta

Appello della Caritas di Gaeta ai sindaci del sud: "Fate ordinanze per limitare il gioco d'azzardo"

Nella lettera si sottolinea come si tratti di una vera e propria patologia che crea alle famiglie danni economici, psicologi e sociali

Limitare al massimo il gioco d’azzardo definito ‘il nuovo tumore del terzo millennio’. A esprimersi in questi termini è la Caritas diocesana di Gaeta che ha inviato una lettera ai sindaci dei Comuni del territorio diocesano accendendo nuovamente i riflettori su tale tema e chiedendo azioni concrete che ne contrastino la diffusione.

“Le restrizioni legate all’emergenza Covid, con la chiusura delle sale da gioco - spiegano dalla Caritas - avevano determinato una drastica riduzione delle giocate a conferma della possibilità di ridurre il fenomeno con interventi mirati. Con la riapertura, i giocatori hanno ripreso ad affollare gli stessi luoghi e a spendere cifre sempre più consistenti, con un trend che si prevede superiore all’andamento precedente. Il dato nazionale parla di una crescita del 750% di giocate nell’ultimo ventennio, del 10,5% della spesa delle famiglie destinato all’azzardo equivalente al 6,2% del PIL e le percentuali relative ai Comuni che ricadono nel territorio diocesano sono addirittura peggiori”. La Caritas sottolinea come l’azzardo non sia solo una cattiva abitudine, ma come sempre più spesso arrivi ad essere un disagio che coinvolge l’individuo e la sua famiglia a diversi livelli: economico, psicologico, sociale. Il Disturbo da Gioco d’Azzardo è una patologia che rientra a tutti gli effetti nella categoria delle dipendenze con gli stessi drammatici effetti e si stima che un giocatore su cinque abbia sviluppato il disturbo.

Dalla Caritas sottolineano inoltre come i Comuni hanno la possibilità di intervenire con misure locali ad hoc per contrastare il fenomeno. “La Caritas dell’Arcidiocesi di Gaeta - si legge nella lettera - sollecita le amministrazioni comunali che ricadono nell’interno dell’area diocesana ad agire con tempestività ed urgenza nell’applicare le indicazioni del Ministero della Salute e ad emettere ordinanze che limitino i danni nella riaccensione di tutta la macchina dei giochi d’azzardo distribuiti capillarmente nel proprio territorio e che frenino la folle corsa all’epidemia di azzardo e delle sindromi correlate”.

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