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Operazione 'Mercato globale', i controlli della Capitaneria sulla filiera del pesce

Passati al setaccio pescherecci, mercati ittici e ristoranti a tutela dei consumatori. Multe e sequestri di prodotti non a norma

Anche per il Compartimento Marittimo di Gaeta si è conclusa l’operazione complessa di controllo sulla filiera della pesca denominata ‘Mercato Globale’, promossa dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto.  La vigilanza a terra ha riguardato le Province di competenza di Latina e Frosinone e si è estesa a tutta la filiera, dai pescherecci, alle aste dei principali mercati ittici, ai mercati rionali, alle piccole pescherie, ai grossi centri commerciali, ai ristoranti, perfino ai furgoni-frigorifero adibiti al trasporto dei generi alimentari. A tutto questo si sono aggiunti i controlli in mare, con le motovedette che si sono alternate percorrendo oltre 200 miglia nautiche e verificando le modalità di pesca, in contrasto alla pesca abusiva od alle attività di pesca compiute in modo non regolamentare.

Nel complesso, uomini e donne della Guardia Costiera di Gaeta, Terracina, Ponza, Formia, Scauri, Ventotene, San Felice Circeo e Sabaudia, hanno effettuato 130 ispezioni e 116 controlli, elevando 15 verbali amministrativi per un totale di circa 22mila euro di sanzioni; 10 sono stati invece i sequestri, per un totale di circa 1 quintale di prodotti ittici di vario genere sequestrati.

In 4 distinte attività, sono state inoltre recuperate in mare e sottoposte a sequestro 4 tra reti da posta e relative attrezzature. Le attrezzature, non riconducibili a pescatori professionali bensì alla pesca sportiva di frodo, esano posizionate in specchi acquei non consentiti o senza le previste segnalazioni, pertanto potenzialmente pericolose anche per la sicurezza della navigazione.      

Le irregolarità riscontrate dai militari hanno riguardato principalmente l’incompleta od omessa indicazione delle informazioni minime necessarie al consumatore per un acquisto consapevole (ovvero specie e denominazione del prodotto, metodologia di pesca, indicazione se trattasi di prodotto fresco o decongelato) e mancanza delle certificazioni attestanti la provenienza dei prodotti, anche per evitare frodi alimentari.

A fronte dei tanti controlli effettuati, i risultati possono ritenersi soddisfacenti, a dimostrazione dell’efficacia dell’attività di prevenzione e controllo svolta in maniera capillare durante l’intero anno appena trascorso su tutto il territorio del Sud Lazio. Da segnalare, inoltre, la crescente sensibilità ed attenzione degli stessi consumatori al momento dell’acquisto dei prodotti ittici, come testimoniano le mirate segnalazioni che pervengono sempre più spesso alle sale operative od agli uffici della Guardia Costiera.   

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