Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Gioco d'azzardo, allarme nel sud pontino: nel 2019 spesi 250 milioni

Il dato emerso da uno studio della Caritas diocesana di Gaeta. La media della giocata pro capite in questa zona della provincia è superiore del 22% alla media nazionale

Nel solo 2019 nel territorio del sud del Lazio sono stati spesi in gioco d'azzardo poco meno di 250 milioni di euro. Un dato impressionante, reso noto dalla Caritas diocesana di Gaeta che mantiene vivo l'impegno nel contrasto delle ludopatie attraverso il tavolo tecnico di lavoro e grazie alla collaborazione con la Consulta Diocesana delle aggregazioni laicali, Libera- presidio Sud pontino, Adra, Croce Rossa Italiana comitato Sud pontino. Del totale dei soldi spesi, il 57.8% riguarda i soli comuni di Formia e Fondi. Il quadro complessivo è allarmante e rimarca la gravità del fenomeno. Secondo la Caritas diocesana di Gaeta il gioco d'azzardo può ormai essere considerato “l’eroina del terzo millennio”, con conseguenze devastanti sul piano psicologico, economico e sociale. 

Dai dati esaminati emerge che la media della giocata pro capite nei 17 comuni della diocesi sia stata nel 2019 di 1.510 euro con un’incidenza sul reddito del 9.3%. Come nell’anno precedente, Formia si conferma la città con la giocata pro capite più alta con 1.959 euro, seguono Santi Cosma e Damiano (1.937 euro), Fondi (1.790 euro) e Minturno (1.710 euro). Uno dei dati più significativi è l’aumento delle cifre spese in azzardo nei piccoli comuni: in testa Ventotene e Ponza, per le quali si è registrato un incremento delle giocate rispettivamente del 43% e del 32%. Il quadro generale è aggravato dal fatto che la giocata media pro capite nel Lazio sud è superiore del 22% rispetto alla media nazionale. Inoltre, il dato è relativo alle sole giocate “fisiche” (slot machine, ricevitorie, gratta e vinci) e non sono annoverati i dati del gioco online che, sul livello nazionale, incide per una percentuale vicina al 33% sulle giocate totali: per cui la stima complessiva del territorio diocesano sarebbe decisamente più alta.

La Caritas ha realizzato negli anni numerose iniziative quali convegni, tende del Buon Gioco nelle piazze, incontri di sensibilizzazione nelle scuole con esperti e psicologi, networking con le amministrazioni, apertura di un centro specifico di ascolto e di orientamento. In attesa di un riordino della normativa sul gioco d'azzardo, il Tavolo di lavoro della Caritas chiede ai vari sindaci che si agisca a livello di distretto Socio-Sanitario emanando regolamenti comuni in ogni città con l’obiettivo di incoraggiare gli esercenti a disfarsi delle slot machine, inserendo norme più restrittive per l'ubicazione delle sale gioco o delle macchinette mangiasoldi nei locali commerciali.

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