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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca Gaeta

Il nuovo pattugliatore Osum della Guardia di finanza fa tappa a Gaeta

L'unità ammiraglia ha ricevuto la visita istituzionale del Prefetto del Questore e del Comandante provinciale dei carabinieri

Visita istituzionale del Prefetto di Latina Maurizio Falco al Pattugliatore Multiruolo P.04 Osum, l’unità ammiraglia della flotta navale della Guardia di Finanza, che dopo aver lasciato il 4 agosto la sede del cantiere navale Vittoria di Adria, ha intrapreso la prima crociera addestrativa e operativa che interesserà l’intera fascia costiera nazionale tra le quali Gaeta, storica sede della Scuola Nautica della Guardia di Finanza. La nave in questi giorni ha infatti ormeggiato presso i moli della Caserma Bausan, dove rimarrà fino al 5 settembre, quando salperà alla volta di Livorno. 

Il Prefetto Falco, su invito del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Umberto Palma, si è recato a bordo del Pattugliatore Osum, per una visita istituzionale al fine di apprezzarne direttamente le capacità e potenzialità operative, e partecipare al Comandante e all’equipaggio, la vicinanza di tutte le Istituzioni. 

Insieme al Prefetto hanno partecipato alla visita anche il Questore Michele Spina, e il Tenente Colonnello Michele Meola in rappresentanza del Comandante provinciale dei carabinieri. A ricevere le autorità anche il Comandante del Centro navale della Guardia di Finanza di Formia, generale Antonello Maggiore, il Comandante della Scuola Nautica del Corpo, colonnello Amedeo Antonucci, e il tenente colonnello Nicolino Vardaro, Comandate del Gruppo Aeronavale di Taranto, Reparto che ha in forza la nuova nave. Il Prefetto, ricevuto con gli onori di rito al suo arrivo a bordo, ha prima incontrato il Comandante dell’Osum, il tenente colonnello Rosario Vicedomini, e una rappresentanza del personale imbarcato. Poi le autorità sono state accompagnate in una visita completa a bordo, potendo apprezzare in prima persona le dotazioni, gli equipaggiamenti e le attrezzature che fanno dell’Unità un gioiello al servizio della sicurezza pubblica in mare e che la rendono una “piattaforma multifunzionale”, particolarmente performante e tecnologicamente all’avanguardia. 

La nuova unità, che costituisce la Nave Ammiraglia del Corpo, sarà chiamata a coordinare le attività di prevenzione e repressione dell’immigrazione irregolare e degli altri traffici illeciti via mare, in sinergia con le diverse componenti operative ed investigative della Guardia di Finanza e tutti gli altri attori istituzionali nazionali e sovranazionali, assicurando, così, un notevole potenziamento delle capacità di proiezione operativa per il contrasto dei fenomeni illeciti che attentano la sicurezza delle frontiere marittime del Paese e dell’Unione europea, anche nell’ambito di operazioni internazionali in cui il Corpo è presente ormai da decenni. 

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