menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tonno rosso pescato abusivamente e abbandonato in mezzo al mare: sequestro a Gaeta

Venti esemplari pescati sono stati recuperati dalla Guardia costiera e, per impedirne la commercializzazione, donati alla Caritas

Tonno rosso pescato abusivamente. E' la scoperta della Guardia costiera di Gaeta che, a circa due miglia dalla costa, ha individuato in mare, all'interno di un recipiente legato a un parabordo, venti esemplari di tonno rosso. Il pescato era stato probabilmente abbandonato da un pescatore sportivo alla vista  della motovedetta. Il decreto del ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha infatti vietato, dal mese di agosto, la pesca al tonno rosso, anche accidentale, da parte di pescatori sportivi. Una misura scaturita dal raggiungimento del massimale del contingente di cattura assegnato all'Italia dall'Europa. 

FOTO TONNO 2-2-2 

I tonni erano di lunghezza pari a circa 40 centrimetri, in violazione del regolamento comunitario che, nei periodi consentiti, fissa la taglia minima per la cattura della specie protetta in 115 centrimetri. La cattura della specie nella fase giovanile infatti ne impedisce il raggiungimento dello stato adulto e dunque il successivo ripopolamento ittico.

Sebbene le indagini svolte dall’equipaggio della motovedetta non abbiano portato ad individuare l’unità da diporto responsabile della pesca abusiva, l’azione dei militari ha consentito comunque di recuperare gli esemplari e di impedirne ogni tipo di commercializzazione. Il tonno è stato sequestrato e, dopo gli accertamenti di rito del personale sanitario della Asl che ne hanno attestato l’idoneità al consumo umano, è stato donato alla Caritas di zona.

I controlli si sono poi estesi agli esercizi commerciali, nel corso dei quali i militari della Guardia Costiera hanno individuato presso un centro della grande distribuzione della zona una violazione in materia di etichettatura del prodotto ittico. La violazione delle norme a  tutela del consumatore finale è costata al trasgressore la sanzione amministrativa di oltre mille euro.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LatinaToday è in caricamento