Truffa con il pacco del computer: dentro c'erano vecchi libri. Trovato e denunciato il responsabile

L'episodio avvenuto a Gaeta nel 2018. Vittima un'anziana donna che ha perso 1.700 euro e tutti i suoi gioielli

Ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si era spacciato per suo nipote e che l'ha informata della consegna di un computer. L'anziana, vittima dell'ennesimo episodio di truffa consumato a Gaeta, avrebbe dovuto consegnare la somma di 2mila euro, come pagamento della merce consegnata. La stessa somma, secondo quanto riferito dall'interlocutore al telefono, le sarebbe stata poi restituita in giornata. 

Come previsto, al campanello di casa della donna ha suonato un uomo per lasciare due pacchi e la signora, ignara del raggiro, ha consegnato tutto quello che aveva in casa: la somma in contanti di 1.700 euro. La somma però non era completa e così nella truffa è intervenuta una complice che, fingendo di essere la figlia dell'anziana, ha convinto la vittima a consegnare, oltre al denaro, anche tutti i monili in oro che aveva in casa come pegno per la parte mancante, con la promessa che poi, una volta avvenuto il saldo, le sarebbero stati restituiti.

L'anziana si è accorta di essere stata truffata solo più tardi, quando ha ricevuto la telefonata della sua vera figlia e ha aperto i pacchi accorgendosi che contenevano soltanto due volumi di una vecchia enciclopeedia. Immediatamente è scattata la denuncia e sono partite le indagini del commissariato di polizia condotte anche attraverso l'analisi di casi analoghi avvenuti in provincia in cui erano stati identificati gli autori del reato. 

Gli accertamenti hanno quindi consentito di risalire a una serie di soggetti che in passato erano già stati denunciati per fatti simili. L'album fotografico dei truffatori è stato quindi sottoposto alla vittima che ha riconosciuto senza alcun dubbio l'autore. Si tratta di un pregiudicato di Napoli, F.E., 47 anni, che aveva agito, nel mese di maggio del 2018, insieme ad altri complici non ancora identificati. Il malvivente è stato denunciato alla procura di Cassino.

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La Questura di Latina ricorda ancora una volta i consigli riportati nei vademecum su come difendersi dalle truffe. È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori e le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità. 

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