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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Teatro ai privati, dura Zuliani: “Manca una governance della cultura”

Dopo le dichiarazioni del sindaco di voler affidare il teatro ai privati interviene la consigliera del Pd: "La decisione mostra l'incapacità dell'amministrazione di gestire la cultura a Latina"

Torna d’attualità il tema della gestione della cultura dopo le dichiarazioni del sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi di volerla affidare ai privati.

Affermazione che non è andata giù alla consigliera del Pd Nicoletta Zuliani che fa eco alle esternazione degli altri colleghi di partito, Giorgio De Marchis ed Enrico Forte, già intervenuti nei giorni scorsi.

“La scelta di voler dare il teatro in mano ai privati nasconde l’incapacità di questa amministrazione comunale di gestire la cultura a Latina” commenta lapidaria la consigliera comunale proponendo anche  un’altra idea sulla governance della cultura in città.

“L’Atcl non tiene in considerazione le espressioni locali – suggerisce la Zuliani -. La gestione comunale, invece, dovrebbe tener conto della comunità e mettere in cartello anche le espressioni culturali di qualità del territorio. Basta applicarsi coinvolgendo persone che abbiano a cuore la cultura”.

“Il sindaco Di Giorgi – continua sempre la consigliera -, che ha mantenuto per sé la delega alla cultura, ha dichiarato esplicitamente l’intenzione di mettere tutto in mano ai privati. Ma, in parte, è stato già fatto: con la determinazione n° 21/2012 del  12/03/2012 il Comune ha affidato la gestione dei servizi tecnici delle sale teatrali e delle sale conferenze alla società Elettrotecnica F.lli Marini S.r.l”.

La questione supera i confini della sola organizzazione della struttura; il nocciolo del problema è legato alla governance del settore: “L’impressione è che il sindaco voglia liberarsi definitivamente della questione – aggiunge la Zuliani – affidando l’appalto della gestione del teatro ad un esterno. Ma non possiamo lasciare che la cultura sia in mano ai privati i quali, si sa, seguono logiche esclusivamente economiche e non tengono in considerazione elementi culturali e sociali della città. Evidentemente non c’è nessuno nella quadra di governo di Latina che sia in grado di gestire questo settore”.

Oggi sono pochissimi i settori che pagano per l’utilizzo della struttura (scuole di danza; scuole materne, elementari e medie; teatro amatoriale). “Con una deroga al regolamento il sindaco cede gratis il teatro a chiunque lo richieda a lui personalmente. Ma le spese le paghiamo tutti noi, poiché l’Iva comunque si deve versare – aggiunge la Zuliani –. Risultato? Poche realtà pagano le sale del teatro: Teatro Ragazzi, Scuole di Danza e Teatro Amatoriale, per citarne alcune. E Latina non riesce a trarre beneficio da un bene grande come la nostra Casa della Cultura”.

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