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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

“Giallo nella Palude Redenta”, presentazione del libro di Antonio Scarsella

La presentazione sabato 2 luglio nei locali della sede della Fondazione Roffredo Caetani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Il maresciallo Duilio Spadon torna sul luogo del delitto: Tor Tre Ponti.

Proprio da questo piccolo borgo sulla via Appia, prende le mosse l’articolata e appassionante vicenda alla base di “Giallo nella Palude Redenta”, il giallo dal sapore storico-antropologico, edito per Atlantide dall’ex sindaco di Sermoneta e già presidente del Consorzio Industriale Roma-Latina, Antonio Scarsella.

Sabato prossimo, 2 luglio, alle ore 11 verrà ospitato nei locali della sede della Fondazione Roffredo Caetani e ne discuteranno insieme all’autore il vice presidente della Fondazione Caetani, Tommaso Agnoni, lo storico locale Giuseppe Baretta, il saggista ed editore Dario Petti mentre modererà il giornalista Mauro Nasi. 

La trama del libro trascina il lettore in una complessa vicenda che, partendo dal ritrovamento di un cadavere lungo un canale di Tre Ponti, vedrà il giovane maresciallo dei carabinieri Duilio Spadon impegnato a dipanare un’intricata matassa nella Latina-ex Littoria degli anni Cinquanta, quando la questione contadina era ancora uno dei problemi più importanti della vicenda nazionale, mentre sulla “palude redenta” era alta la conflittualità tra i coloni assegnatari dei poderi dell’ONC e i contadini della collina lepina che si erano sentiti espropriati delle terre bonificate e ne rivendicavano il possesso. A ciò si aggiunge l’opportunismo che non conosce cambiamento di regime: “basta cambiare la camicia ed il mondo torna all’ordine di sempre”. La conclusione delle indagini è amara per il maresciallo e investe le sue scelte di vita.

“Antonio Scarsella - scrive la prof.ssa Floriana Giancotti nella premessa del libro - sceglie il giallo come genere letterario. Ma non un giallo alla moda, dove i cadaveri si susseguono, il sangue straborda bensì un giallo d’ambiente, meditativo, storico, in cui l’investigatore mentre interroga luoghi e persone, interroga anche se stesso e l’indagine diventa un itinerario interiore di riflessione sugli uomini e sul potere”.

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