Un'"Incognita Poesia " che diventa realtà. Giordana Angi vola Sanremo

Ha presentato il suo brano su facebook tre giorni prima della chiusura, senza una casa discografica e nemmeno un video. Con solo piano e voce ha fatto innamorare la giuria

Giordana Angi, 18enne cantante di Aprilia finalista a Sanremo

Mancano poco meno di due settimane e poi salirà sul palco di Sanremo, quel palcoscenico tanto criticato ma alla fine tanto amato da tutti gli appassionati di musica, da chi la fa e chi e chi invece l’ascolta. Lei ha solo 18 anni ma con le idee molto chiare, con la consapevolezza delle proprie capacità e di quello che vuole, senza sfociare mai nella presunzione.

È Giordana Angi, appena maggiorenne ma con tante cose da dire, da raccontare. E come farlo se non attraverso la musica, attraverso le sue canzoni che scrive da quando aveva solo 14 anni. Una passione quella per la musica che le permette di parlare di sé, di raccontare se stessa e di donare un pezzo della sua vita attraverso le parole in note. “La musica è terapeutica per me – ci racconta – Molti dei ragazzi delle mia età scrivono un diario, io scrivo canzoni”. E proprio così, per mettere su carta quello che succedeva nel suo cuore è nata “Incognita Poesia” il brano che le ha permesso di superare la selezione del Sanremo Social, di essere tra i 60 artisti più votati su facebook e di finire poi tra i 6 che parteciperanno al Festival della canzone italiana nella categoria Giovani.

“L’ho scritto quando avevo 15 anni - confida -  ed è dedicato ad un ragazzo che allora mi piaceva. Era spuntato così nella mia vita e mi aveva completamente scombussolato. Lo odiavo e lo amavo contemporaneamente e non capivo come fosse possibile. Ma di una cosa ero certa: il mio cuore batteva, era capace di emozionarmi, e anche se non riuscivo a darmi pace di come una persona venuta dal nulla potesse farmi sentire così e sconvolgermi la vita, ero felice. E così è nata ‘Incognita Poesia’, una canzone dal doppio senso che se ascoltata in profondità nasconde anche la mia passione per l’arte e chi vive davvero il testo ne può scorgere anche la domanda su dove nasca la scintilla che fa scoccare la creatività. La sua interpretazione dipende molto da chi l’ascolta, dal senso che vuole darle anche in base alla propria esperienza personale”.

E se le chiedi se le tremano le gambe alla vigilia del Festival candidamente risponde di si. “Sono emozionata ma ho anche tanta voglia di fare e di dimostrare. Ho solo 3 minuti e 40 secondi per salire sul palco e donarmi alle persone che mi ascoltano e per fare arrivare loro quello che ho dentro. È un onore per me salire su quel palco per quale nutro profondo rispetto. Anche se da questa esperienza non mi aspetto nulla. È un momento di passaggio verso il mio futuro. Il prossimo passo sarà quello di incidere il mio primo disco. Di brani a disposizione ne ho molti, devo sceglierne 12 e trovare le persone che sappiano entrare nel mio mood, che mi rispettino e condividano il mio progetto. Alla fine sono io che ci metto la faccia, le canzoni sono mie, raccontano di me e di un pezzo della mia vita. Per questo voglio fare qualcosa di nuovo, offrire al pubblico un prodotto alternativo che esuli dalla tradizionale e ormai tutta uguale musica di oggi, voglio portare il blues in Italia ma seguendo comunque la linea pop”.

E se facciamo invece un passo indietro e torniamo al giorno della selezione, a quel 12 gennaio quando si è esibita davanti a Gianni Morandi e a tutta la giuria tecnica con il candore di una ragazza di 18 anni e con la forza di una donna che sa quello che vuole, lasciando fuori la porta la falsa modestia ci confida di aver capito da subito mentre cantava che forse le cose erano andate bene. “Quando ho iniziato a cantare subito intorno a me è sceso il silenzio. Si è spento quel brusio delle mille persone che lavoravano. E alla fine è arrivato Gianni Morandi; quando si è avvicinato a me aveva gli occhi lucidi, lo avevo emozionato. E questo ha significato molto di più delle belle parole che alla fine ha speso per me. Mi ero presentata a quel provino senza molte aspettative. Avevo messo il brano su facebook tre giorni prima della data di scadenza; non avevo un video ma solo un paio di foto che mi aveva fatto una mia amica fotografa. Mi presentavo da sola, senza una casa discografica con una canzone fatta solo di piano e voce e ho avuto la fortuna che la giuria se ne innamorasse”.  Ora tutte le energie sono concentrate per il 14 febbraio quando finalmente debutterà su quel palco e potrà emozionarsi ed emozionarci.

GIORDANA ANGI - Nata il 12 gennaio 1994 a Vannes, in Bretagna e trasferita ad Aprilia ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza in bilico tra Francia e Italia. “Ho preso il meglio di ogni posto in cui ho vissuto. Vivere all’estero ti permettere di ampliare il tuo mondo, le tue conoscenze e il tuo modo di vedere la vita. Mia madre fa l’assistente di volo e grazie a lei viaggiato molto , questo ha aperto scenari sempre diversi davanti ai miei occhi, anche se fra tutti i paesi preferisco sempre l’Italia”.

La sua passione per la musica è nata davvero per caso. Una notte ha sognato Britney Spears che le diceva di cominciare a cantare. Prorpio lei con rientrava tra i beniamini di una ragazzina di 11 anni. E Giordana così ha fatto, ha iniziato a studiare senza mai smettere capendo ogni giorno di più di aver trovato la sua strada. “Contemporaneamente, ho ascoltato un po’ tutti i dischi che erano in casa e mi sono appassionata a Billie Holiday, Aretha Franklin, Ray Charles e in generale alla musica degli Anni 60 e 70 - racconta - Appena tornata in Italia, ho chiesto ai miei genitori di farmi prendere lezioni di canto: sono andata da un'insegnante di canto jazz e con lei ho imparato anche a suonare il pianoforte. Ho studiato poi chitarra classica per tre anni: quando ho appreso bene l'armonia, ho proseguito da sola con la chitarra. Ho approfondito la danza moderna, perché la considero un modo diverso per esprimere fisicamente la musica”.

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Cresciuta con punti di riferimento musicali che spaziano da Bob Dylan e i Beatles agli AC/DC, da Edith Piaf a Mina («Il mio mito più grande nel panorama italiano»), a 14 anni Giordana Angi era già una cantautrice: nelle esibizioni live proponeva i suoi inediti assieme a standard jazz-blues (da Billie Holiday a Nina Simone) e grandi classici prodotti dalla Motown, in particolare cover di Stevie Wonder e Marvin Gaye. Tutto il resto è il presente, il suo futuro speriamo veda nel Festival di Sanremo un trampolino di lancio
 

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